htGiulioTurcato: il fascino dell'informaletp://www.okarte.it
Chiusura 05/01/2017
di Marta Lock
La mostra dedicata a uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo e dell’informale italiani lascia emergere tutto il fascino di quella ricerca esteriore - sui materiali utilizzati come mezzo espressivo e interiore nel rappresentare il pensiero, il cammino psicologico dell’artista - che ha caratterizzato un ventennio importantissimo nel modo di concepire l’arte rispetto al passato.
via Manin 13 - via Turati 14, Milano mappa
Inaugurazione 10/10/2016
La mostra dedicata a uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo e dell’informale italiani lascia emergere tutto il fascino di quella ricerca esteriore - sui materiali utilizzati come mezzo espressivo e interiore nel rappresentare il pensiero, il cammino psicologico dell’artista - che ha caratterizzato un ventennio importantissimo nel modo di concepire l’arte rispetto al passato. Particolare rilievo è dato a due filoni, quello delle Superfici lunari e quello dei Tranquillanti, entrambi realizzati negli anni Sessanta, due modi diversi di narrare l’interazione dell’uomo con lo spazio cosmico, quell’essere piccolo osservatore nella grandezza universale ma che riesce comunque a lasciare un segno del suo passaggio, della sua presenza.

Nella serie Tranquillanti, sulle tele scure che voglio rappresentare la dimensione spaziale dell’infinito incolla pastiglie di tranquillanti appunto, che interrompono la solitudine del vuoto cosmico e sembrano voler delineare un’immaginaria galassia, uno spazio che in qualche modo rappresenta forse il suo essere artista in un mondo diverso da sé, una luce creativa nel buio dell’ordinaria quotidianità, un sentirsi a volte incompreso e proprio per questo più stimolato a far sentire la propria voce.

Nelle Superfici lunari invece sperimenta i materiali, nel senso che rende protagonista la gommapiuma come materiale più adatto a riprodurre il mistero e il fascino di un pianeta in apparenza tanto lontano ma in realtà talmente vicino da poter essere raggiunto; sono infatti proprio di quegli anni le prime missioni nello spazio. Sul morbido materiale il colore si solidifica plasmandola e portando davvero alla memoria la crosta della Luna, sottolineata anche dalle tonalità degli indaco, dei marroni e degli amaranto, anche in questo caso desiderio di svelare, e rivelare, i misteri del grande spazio senza però dimenticare la bellezza e la capacità rappresentativa degli oggetti di uso quotidiano, quelli che guardandoli attraverso gli occhi delle persone sono come sono, mentre sotto la lente creativa dell’artista si trasformano in altro.

L’esposizione dedicata a Giulio Turcato, realizzata dalla Galleria Milano in collaborazione con Paola De Angelis e con la Galleria II Ponte Firenze, resterà aperta fino al 5 gennaio 2017 ed è una splendida occasione di scoprire un artista che ha lasciato un segno nella storia dell’arte contemporanea e che è stato promotore di molti importanti gruppi artistici negli anni tra il 1945 e il 1960.

GIULIO TURCATO
Galleria Milano
via Manin 13- via Turati 14, Milano
dal 27/10/2016 al 05/01/2017

ORARI
dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 16.00 alle 20.00

Ingresso gratuito

CONTATTI
Tel.: 02.29000352
Email: info@galleriamilano.com
Sito web: www.galleriamilano.com

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