Giovanni Cerri. Salmi della luce e del silenziohttp://www.okarte.it
Chiusura 03/12/2017
La mostra che Giovanni Cerri presenta alla Certosa Garegnano è un omaggio a Padre David Maria Turoldo (Coderno, 1916 – Milano 1992). Alla figura del frate servita e poeta si ispira l'esposizione dei quindici quadri che l'artista milanese dispone nello spazio mostre delle Certosa di Garegnano, splendido complesso tardo rinascimentale, caratterizzato dagli affreschi Di Simone Peterzano e Daniele Crespi.
Via Garegnano, 28 Milano mappa
Inaugurazione 11/11/2017
La mostra che Giovanni Cerri presenta alla Certosa Garegnano è un omaggio a Padre David Maria Turoldo (Coderno, 1916 – Milano 1992). Alla figura del frate servita e poeta si ispira l'esposizione dei quindici quadri che l'artista milanese dispone nello spazio mostre delle Certosa di Garegnano, splendido complesso tardo rinascimentale, caratterizzato dagli affreschi Di Simone Peterzano e Daniele Crespi. Il riferimento ai salmi non è casuale, la mostra infatti è costituita da opere insolite per Cerri: nature morte, altari, composizioni di interni affiancate però ad alcune “periferie” più tipiche e caratterizzanti la ricerca dell'autore. Presenti in mostra anche due opere del 1989, una “Sindone” e un “Crocefisso” del periodo giovanile.

Dal testo introduttivo alla mostra di Alberto Venditti:
Le opere che Giovanni Cerri espone nel suggestivo spazio della Certosa di Garegnano hanno come fonte ispiratrice la figura di Padre David Maria Turoldo, con il quale l'artista ebbe i suoi contatti negli anni giovanili.[...]L'opera che apre il percorso della mostra è il ritratto di Padre Turoldo dipinto di recente e ci colpisce per la sua intensità. Un quadro risolto di getto con grande freschezza e, rigoroso nella sua dicromia, metà dipinto e metà graffiato col carboncino: è un fantasma proveniente da una dimensione fatta di spazio e di luce. Il frate si è affacciato per scrutare con curiosità cosa sta accadendo nel mondo di oggi, ma il suo sguardo vede “oltre”.[...]
In una rappresentazione dell'altare, l'oggetto appare capovolto; il cataclisma ha slavato i colori, ma l'immagine nasce dai residui della distruzione con impeto, con rischiosi accostamenti tonali realizzati con la sovrapposizione per strati della materia con tutti i suoi incidenti e le sue scoperte. Lo stesso per il tavolo dell'ultima cena che richiama per i colori la sontuosità delle opere storiche; un silenzio attonito si è fermato sugli oggetti, è un'ultima cena dei nostri giorni.[...]

Giovanni Cerri è nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora.
Ha iniziato a esporre nel 1987 e da allora ha tenuto mostre in Italia e all’estero (Bolivia, Canada, Cina, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Romania, Turchia, USA).
Da sempre attratto dal territorio urbano di periferia, la sua ricerca si è sviluppata nell’indagine tematica dell’archeologia industriale, con raffigurazioni di fabbriche dismesse, aree abbandonate e relitti di edifici al confine tra città e hinterland.
Dal 2001 al 2009, con il ciclo delle «città fantasma», ha lavorato dipingendo sulla carta di quotidiano. Un supporto che – attraverso alcuni frammenti di scritte – raccontava la nostra contemporaneità, come una sorta di cronaca affiorante dalla materia pittorica. Nel 2006, con questa tecnica, ha rivisitato in sedici quadri alcuni celebri volti della Cappella Sistina e del Giudizio Universale di Michelangelo per una mostra alla Galleria Blanchaert di Milano e successivamente è stato invitato dal curatore Philippe Daverio al Premio Michetti a Francavilla al Mare. Nel 2008 espone con il padre Giancarlo al Museo della Permanente a Milano nella mostra «I Cerri, Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione». Nel 2009 realizza il grande trittico dal titolo «Gomorra, l’altro Eden», ispirato al best-seller di Roberto Saviano. In questi anni, diversi suoi cataloghi sono stati accompagnati dai testi dell’amico scrittore Raul Montanari. Nel 2010 è tornato alla pittura su tela, presentando nell’ambito del Premio «Riprogettare l’archeologia», un altro grande trittico dal titolo «Habitat» alla Triennale Design Museum di Milano. Nel 2011, invitato dal curatore Vittorio Sgarbi, espone al Padiglione Italia Regione Lombardia alla 54° Biennale di Venezia e successivamente alla mostra “Artisti per Noto. L’ombra del divino nell’arte contemporanea” a Palazzo Grimani a Venezia. Nel 2014 il ciclo di opere “The great country” viene esposto all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, all'Istituto Italiano di Cultura di Colonia e al Museo Riva 1920 di Cantù, la mostra è presentata in catalogo da Flaminio Gualdoni. Nel 2015 la mostra “Milano ieri e oggi” viene esposta all’Unione del Commercio a Palazzo Bovara a Milano, alla Cortina Arte a Milano, alla Galleria Palmieri di Busto Arsizio e all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Una sua opera è presente nella collezione del Museo della Permanente a Milano.
Inaugurazione: sabato 11 novembre ore 18,00
GALLERIA CERTOSA
11 novembre – 3 dicembre 2017
giovedì, venerdì, sabato ore 16-19
domenica ore 10-12 / 16-19

CERTOSA DI MILANO – Via Garegnano, 28 (Tram 14 – Bus 40 MM1 Bonola)
Ingresso libero – Info roberto.romilde@alice.it
 
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