Al Mudec di Milano Frida Kahlo, la pittrice più famosa del mondohttp://www.okarte.it
Chiusura 03/06/2018
di Clara Bartolini
Questa mostra ci offre 100 dipinti per capire la grande perizia pittorica dell'artista, l'uso del suo corpo come bandiera femminile, come emblema di una visione politica, come atto rivoluzionario. La sua pittura, la sua fisicità trasgressiva, le sue ferite, il suo abbigliamento, la sua forza e gioia di vivere, hanno fatto di lei e del suo corpo un manifesto di protesta anticipando le performance di molti artisti contemporanei.
Via Tortona, 56 Milano mappa
Inaugurazione 01/02/2018
Al Mudec dal 1 febbraio al 3 giugno, "Frida Kahlo, oltre il mito", questa volta bisogna andarci per forza. Per capire di che cosa può essere capace il femminile. Grazie alla passione del curatore Diego Silvera, che aveva da anni questo sogno nel cassetto ed è riuscito a convincere Anna Maria Montaldo direttrice del museo e con lei Sole24 Cultura, l'Instituto Nacional de Bellas Artes del Messico, i musei messicani Olmedo e Gelman e musei e collezionisti in tutto il mondo, prestatori di opere, a mettere in scena questa mostra spettacolo.

Con un progetto del genere non è stato difficile creare una fattiva sinergia con Comune di Milano Cultura e altri importantissimi sponsor. Nel museo si è voluto aggiungere l'esposizione "Il sogno degli antenati" che, con antichi manufatti messicani della collezione Mudec, riorganizzati per questa occasione a cura di Davide Dominici e Carolina Orsini, mette in luce il mondo indigeno e precolombiano che ha nutrito l'immaginario di Frida Kahlo e che emerge in molti suoi dipinti. Durante il periodo della mostra si svolgeranno incontri, dibattiti, educational, visite guidate. Anche la cucina del museo calerà il visitatore in pieno Messico con piatti tipici. Un'operazione immersiva nello stile Mudec.

Inutile dire che questo progetto ha richiesto sforzi economici e di lavoro notevolissimi. Il risultato è senz'altro valso al -Museo Delle Culture- la possibilità di collocarsi a pieno titolo tra i più originali musei d'Europa. Tante sono le opere concesse per la prima volta in Italia oltre a documenti, lettere, fotografie, filmati inediti, prestati da Casa Azul, dove abitava l'artista con il marito pittore Diego Rivera.

Questa mostra ci offre 100 dipinti per capire la grande perizia pittorica dell'artista, l'uso del suo corpo come bandiera femminile, come emblema di una visione politica, come atto rivoluzionario. Impegnata col partito di sinistra aveva conosciuto, insieme al marito, Trotsky e sua moglie fuggiti dalla Russia. La sua pittura, la sua fisicità trasgressiva, le sue ferite, il suo abbigliamento, la sua forza e gioia di vivere, hanno fatto di lei e del suo corpo un manifesto di protesta anticipando le performance di molti artisti contemporanei.
Messicana fin nel midollo, la sua determinazione non si è fatta fermare da nulla, con la sua forza ha superato ogni dramma occorsole.

Da piccina stava per morire per una malattia e, da ragazza, un mostruoso incidente su un autobus le ha fracassato il corpo (una barra di ferro l'ha trapassata uscendo dalla vagina e le ha frantumato  una gamba che resterà più corta) ma non ne ha scalfito la determinazione. Anzi, ottima ragione per dipingere, nei mesi nei quali rimase immobilizzata a letto. Lo specchio che sua madre le aveva appeso davanti per distrarla, le ha dato lo spunto per tanti autoritratti. Tantissimi nel corso della sua vita, come quasi mai nessun'altro artista. Donna libera, sia nei rapporti sentimentali che in quelli con la pittura e la vita in generale, ha avuto un appassionato e burrascoso rapporto col marito Diego Rivera, un amore travolgente ma tormentato per i continui tradimenti di lui.

Lavorando instancabilmente malgrado i dolori fisici e sentimentali, è arrivata a New York con le sue opere, il suo abbigliamento unico e smart, la sua personalità prorompente ed ha raggiunto il successo divenendo un'icona nell'arte e nella moda. Lei che si dipingeva con un realismo sfrontato, con un sopracciglio unico a forma di rondine e i baffi, quasi a voler manifestare a tutti la sua forza e la sua bisessualità. Un modello per qualunque donna questa Frida quasi fosforescente, con i suoi caratteristici abiti messicani coloratissimi, capace di ribellarsi e rinascere mille volte come una Fenice contemporanea. Grazie al Mudec possiamo applicarci in un bello studio sul femminile, quello di Frida, attualissimo e da prendere a modello, per non dubitare della propria identità. Da vedere assolutamente.
Foto: Frida Kahlo Titolo: Autoritratto con scimmia
© Photo Tom Loonan © Banco de México Diego Rivera Frida Kahlo Museums Trust, Mexico, D.F. by SIAE 2018

 
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