ELEONORA POZZI. NEMESIhttp://www.okarte.it
Chiusura 13/07/2018
“Nemesi” è il racconto della ricerca tutta femminile di vivere il sesso con irrefrenabile immaginazione, senza clandestinità, provando a sdoganare, almeno nell’arte, l’equilibrio precario fra tabù, trasgressioni e normalità.
via Privata della Braida 5, Milano mappa
Inaugurazione 10/05/2018
Après-coup Arte
Via Privata della Braida 5, Milano
10 maggio - 13 luglio 2018
Ingresso libero

Inaugurazione: giovedì 10 maggio dalle 18 alle 22

ELEONORA POZZI
“Nemesi”
Mostra a cura di Sarah Lanzoni
Orari di apertura mostra: da martedì a sabato 08.30 - 22.00
Per informazioni: galleria@apres-coup.it

Un eros ritualizzato che pochi conoscono e che invece può aiutare esprimere al meglio se stessi, permette un ampliamento dei propri orizzonti, induce la ricerca dei limiti e delle possibilità più estreme del corpo e della mente.
Ma soprattutto un eros che richiede fiducia, complicità, intimità, rispetto e dialogo reciproco. In una parola, Amore.

C’è tutto questo nelle opere di Eleonora Pozzi che compongono la mostra “Nemesi”, esposte dal 10 maggio al 13 luglio alla Galleria Après-coup Arte di Milano, e raccontano la sottomissione sessuale volontaria di una donna a un uomo nell’ambito di un rapporto consenziente, l’accettazione di un “rito privato” che, dall’esterno, potrebbe essere stigmatizzato come violenza.

Ma nei risultati della ricerca artistica di Eleonora Pozzi la violenza nulla c’entra.
Il bisogno in tutti noi di intellettualizzare le pulsioni sessuali, questo sì.
Nelle dieci opere realizzate ad hoc per la mostra “Nemesi”, curata da Sarah Lanzoni, l’artista si concentra sulla relazione tra un essere umano dominante e uno sottomesso e, in particolare, la sottomissione volontaria di una donna a un uomo circoscritta al solo arco di tempo che racchiude un rapporto erotico.

Un arco di tempo in cui nulla diventa proibito, dove sottomettersi vuol dire affidarsi al partner, esprimere parti di noi stessi altrimenti soffocate, incanalare le proprie energie in emozioni e sensazioni del tutto nuove.

“Nemesi” apre di fatto una finestra sul BDSM (acronimo per Bondage & Discipline, Sottomissione e Masochismo), giochi di potere e di autorità la cui bellezza e profondità sfuggono ai più, pronti a barricarsi dietro a pregiudizi, stereotipi, leggende.
Dominio e sottomissione sono dinamiche che già esistono nella nostra quotidianità. Nell’intimità vengono semplicemente rielaborate, per una eccitazione mentale - dimensione molto più femminile che maschile – che porta a relazioni erotiche affascinanti, intime, nonché sicure perchè basate sulla responsabilità e il consenso di entrambe le persone coinvolte.

L’abbandono al supplizio della passione, senza interferenze della mente, come atto d’amore assoluto: è semplicemente questo l’assunto che traspare dalle opere di Eleonora Pozzi.
Ma affinché la “nemesi” erotica possa compiersi, la conditio sine qua non alla base della decisione di sottomettersi a una persona incondizionatamente, è che nella coppia vi sia amore: il solo che possa ammettere il gioco erotico estremo in ogni sua sfumatura.

Da Après-coup Arte dieci opere, nove delle quali divise in tre differenti trittici srotolano le tre fasi del rapporto dominante/dominata (Attesa, Punizione, Atto), oltre a un’ultima tela, “Amore/In Finem”, la parte più romantica della ricerca di Eleonora Pozzi.

Attraverso la combinazione di diversi materiali, dalla tela di iuta al cemento, dalle resine al gesso e alla carta riciclata, la Pozzi evidenzia le torsioni, talvolta innaturali, e l’affaticamento intimo cui è sottoposto il corpo femminile. Aspetti che si riflettono in pittura con il mancato rispetto delle corrette proporzioni anatomiche dei corpi e la deformazione nelle linee del disegno.

Attesa, Punizione e Atto trovano nell’espressione artistica la giusta risoluzione, disegnando l’atto di dominazione e sottomissione, durante il quale ci si fonde con il proprio Io più profondo e libero.

Ciò che piacevolmente colpisce è notare come la materia pittorica in parte sfugga a tratti al controllo dell’artista, così come sfugge alla mente la capacità di autocontrollarsi durante la parabola del gioco erotico, sotto le fluttuazioni dell’eros.
E in questa interpretazione dell’atto erotico gli elementi materici che invadono lo spazio pittorico acquistano forza e vitalità dando un senso alla trama e divenendo parti inseparabile da quei corpi femminili che paiono svanire.

Scrive Sarah Lanzoni nel testo in catalogo: “Il collage polimaterico assurge a simbolo del crescente affaticamento cui è sottoposto il corpo femminile, soprattutto nei momenti del gioco erotico che prevedono una lunga durata nel tempo, come le fasi dell’attesa e della punizione”.

“Nemesi” è dunque il racconto della ricerca tutta femminile di vivere il sesso con irrefrenabile immaginazione, senza clandestinità, provando a sdoganare, almeno nell’arte, l’equilibrio precario fra tabù, trasgressioni e normalità.

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Nasce a Seregno (MB) nel 1981, Eleonora Pozzi si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 2006. Apre uno studio a Seregno, dove integra all’attività di architetto quelle di designer e artista. Partecipa a diversi concorsi: nell’edizione del concorso “Young&Design 2008” promosso da ADI Design riceve una menzione speciale con la poltroncina e il poggiapiedi Dalia. Partecipa al Salone Satellite 2007, 2008 e 2009, durante la kermesse internazionale più importante al mondo nel campo del design.
La ricerca espressiva dell’artista prende il via da uno studio ossessivo della figura e delle torsioni dei corpi umani, del suo movimento e di come il segno a carboncino può sottolinearne l’andamento. Strada facendo Eleonora le figure, i colori e le linee perdono gradualmente significato, acquistandone uno nuovo, dove il segno lascia spazio alla materia, che può essere di qualsiasi genere: carta, cemento, sacchi di juta, sabbia, gesso, pietrisco e lamiera, assimilati nello schema formale del quadro.
 
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