TEATRINO DI PALAZZO GRASSI San Marco 3260 / Accanto a Palazzo Grassi - Venezia 4 e 5 dicembre 2018 Elisabeth Lebovici al Teatrino di Palazzo Grassi. La storica dell’arte e attivista francese incontra il pubblico del Teatrino per la presentazione del suo nuovo volume. Per gli studenti degli atenei veneziani una speciale master class (partecipazione su iscrizione, entro il 30 novembre 2018). Martedì 4 dicembre 2018 ore 18.30 – Incontro aperto al pubblico. Elisabeth Lebovici presenta il suo nuovo libro Ce que le sida m'a fait: Art et activisme à la fin du XXe siècle. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Incontro in francese con traduzione simultanea in italiano. Mercoledì 5 dicembre 2018 ore 10.00 – 13.00 – Riservato agli studenti. There is something queer in the archive, master class riservata a 15 studenti immatricolati presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, l’Università Ca’ Foscari, l’Università IUAV e la Venice International University. La master class si terrà in inglese, senza traduzione. Iscrizione obbligatoria via e-mail a [email protected] entro venerdì 30 novembre 2018. Per informazioni consultare il sito https://www.palazzograssi.it/it/eventi/tutti/elisabeth-lebovici-masterclass/. Elisabeth Lebovici Prosegue il programma di appuntamenti dedicato al tema dell’identità, concepito come approfondimento della mostra Dancing with Myself a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner, in corso sino al 16 dicembre a Punta della Dogana. Martedì 4 e mercoledì 5 dicembre, il Teatrino di Palazzo Grassi ospita due speciali appuntamenti con Elisabeth Lebovici (Parigi, 1953): la storica, critica d’arte e attivista francese sarà protagonista di un doppio appuntamento, uno aperto al pubblico e uno riservato agli studenti veneziani. Martedì 4 dicembre alle 18.30 Elisabeth Lebovici incontrerà il pubblico del Teatrino in occasione della presentazione del suo nuovo libro Ce que le sida m'a fait: Art et activisme à la fin du XXe siècle (edito JRP|Ringier in collaborazione con La Maison rouge - Fondation Antoine de Galbert, 2017, Parigi - Zurigo).

Il volume, che si articola in monografie, interviste e saggi tematici, nel 2017 è valso alla studiosa francese il Premio Pierre Daix della Pinault Collection. Ce que le sida m'a fait: Art et activisme à la fin du XXe siècle è un libro fondamentale per comprendere gli “anni dell’AIDS”, un periodo storico di intensa produzione artistica e fervente attivismo, motivati dall’urgenza di raccontare la realtà. Il volume ripercorre il decennio 1980 - 1990 e indaga gli anni dell’esplosione del virus dell’HIV, scandagliando le indelebili conseguenze che l’epidemia ha avuto sulla società di allora e di oggi. L’analisi di Lebovici prende avvio dalla riflessione della generazione di attivisti cui appartiene: una comunità di sopravvissuti che ha sentito sulle proprie spalle il compito di farsi portavoce della memoria di coloro che sono rimasti vittime di un’epidemia senza rappresentazione. Si tratta di un ragionamento che prende le mosse dall’”io”, fortemente sentito già a partire dal titolo, per abbracciare poi gli effetti che il virus dell’HIV ha avuto sul “noi”, sul sentire collettivo scaturito a partire dalla riflessione sulla malattia.

Mercoledì 5 dicembre l’appuntamento è riservato agli studenti delle università veneziane, nell’ambito del programma di workshop presentato da Palazzo Grassi – Punta della Dogana. Dalle 10.00 alle 13.00 si terrà There is something queer in the archive, esclusiva master class tenuta da Elisabeth Lebovici. La partecipazione è su prenotazione da presentare entro venerdì 30 novembre. È richiesto un contributo di 20 euro, per i possessori della Membership Card la partecipazione è gratuita. Agli studenti selezionati verrà rilasciato un attestato di partecipazione, da utilizzare per riconoscimento di crediti formativi universitari. I partecipanti inoltre riceveranno in omaggio una Membership Card. L’incontro si inserisce nell’articolato percorso di elaborazione teorica di Elisabeth Lebovici sulle tematiche gender, le politiche queer, l'attivismo LGBT, l’arte contemporanea e il femminismo.

Lebovici e gli studenti avvieranno una riflessione a partire dal valore degli oggetti, anche i più semplici, quali simulacri della memoria e si interrogheranno sul loro significato e sulla loro capacità di evocare suggestioni e ricordi oltre la propria materialità. Il dialogo diventerà così l’occasione per affrontare l’importanza delle testimonianze di chi è rimasto fuori dalla Storia affrontando in questo modo il legame che intercorre tra essa, la politica e la dimensione più personale di ognuno di noi. Tutti gli appuntamenti del Teatrino sono comunicati e costantemente aggiornati sul sito di Palazzo Grassi alla voce “calendario”: www.palazzograssi.it. BIOGRAFIA Elisabeth Lebovici (Parigi, 1953) La ricerca di Elisabeth Lebovici si concentra sul femminismo, il tema gender, le politiche queer, l'attivismo LGBT e l'arte contemporanea. È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui Femmes/artistes, artistes/femmes, Paris de 1880 à nos jours (Hazan, Parigi, 2007) scritto insieme a Catherine Gonnard, e del blog lebeau-vice.blogspot.com. Partecipa al collettivo di ricerca Travelling Féministe presso il Centre Audiovisuel Simone de Beauvoir e insieme a Patricia Falguières e Natasha PetreshinBachelez dirige un seminario all'Ecole des hautes études en sciences sociales (EHESS). È una delle fondatrici di LIG/ Lesbiennes d'Intérêt Général. Nel 2017 Elisabeth Lebovici è stata premiata con il Premio Pierre Daix della Pinault Collection per il suo saggio Ce que le sida m'a fait: Art et activisme à la fin du XXe siècle (Parigi-Zurigo, JRP|Ringier in collaborazione con La Maison rouge – Fondation Antoine de Galbert, 2017).


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