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FISICA E CHIMICA MOLECOLARE E ARTE - DUE MONDI PARALLELI - (di ROBERTO ZAONER)

 

                   IONI POSITIVI E IONI NEGATIVI   

                                 PREMESSA

 La fisica e la chimica molecolare sembrano essere lontane con l'arte anni luce. Ma non è così, ove vogliamo considerare i due fenomeni alla luce della creazione, divina quella fisica e chimica, e umana l'arte. Sono da accostare, se non altro perché sono parallele, ove per l'appunto vogliamo considerarle come creazione, anche se da sorgenti diverse: divina e umana.

 


L'arte è creazione dell'uomo e della donna artisti, che creano opere che rispecchiano la propria personalità e il proprio modo di vedere le cose e gli aspetti della vita e dell'insieme che ci girano intorno. Ma anche la scienza è creazione da parte di entità divine (una o tante entità divine?), che hanno creato l'universo in grande e l'atomo in piccolo, infinitesimale parte della materia. Quark up e quark down sono ancora più piccoli dell'atomo.



03/02/2019

Roberto Zaoner.



                     IONI POSITIVI E IONI NEGATIVI



IONI POSITIVI E NEGATIVI: COSA SONO. GLI EFFETTI BENEFICI

DEGLI IONI NEGATIVI





Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, occorre spiegare la differenza tra atomo e ione.
L'atomo sappiamo tutti cos'è. Secondo la teoria particellare, l'atomo è la parte più piccola e indivisibile della materia. Invero, ancora più piccoli degli atomi sono i quark (quark up e quark down). Ma la descrizione in questa sede è troppo complicata per fornire una dettagliata analisi.



Protoni e neutroni, che formano il nucleo atomico, determinano le caratteristiche chimiche e fisiche della materia. Forse è meno conosciuto lo ione, che altro non è che l'atomo a cui è stato aggiunto o che ha perso un elettrone. E così si parla di ioni positivi quegli atomi che hanno perso un elettrone e ioni negativi quegli atomi che hanno acquisito un elettrone. Un atomo, infatti, ha lo stesso numero di protoni (che sono inseriti nel nucleo atomico insieme ai neutroni) rispetto al numero degli elettroni, che orbitano in periferia, all'esterno della massa atomica. I protoni sono particelle subatomiche dotate di cariche elettriche positive.



Il numero atomico corrisponde al numero dei protoni e la massa atomica è la sommatoria di protoni e neutroni. Per essere stabile un atomo deve presentare un ottetto, cioè 8 elettroni, caratteristica che appartiene esclusivamente ai gas nobili. Gli otto elettroni circolano nell'orbita più esterna dell'atomo, ove avviene la formazione di un legame chimico, perché entrambi gli elementi (per es. sodio e cloro) devono raggiungere la stabilità, e quindi raggiungere l'ottetto, tipico dei gas nobili. E così, per esempio, il sodio che ha un solo elettrone esterno cede il suo unico elettrone al cloro, che ha già sette elettroni periferici. E così il cloro, acquisendo l'elettrone dal sodio, raggiunge l'ottetto e acquista la stabilità. Stabilità che acquista anche il sodio, unendosi al cloro. Giova ricordare che quando un elettrone occupa un singolo orbitale atomico, è detto spaiato. Quando un orbitale, invece, è occupato da due elettroni, si ha un doppietto elettronico. I due elettroni circolano tra di loro in posizione opposta (spin opposto: rotazione negli opposti). Ma si può anche verificare che l'orbitale non contiene alcun elettrone, per cui abbiamo un orbitale vuoto. Quando un elettrone non ha completato l'ottetto diventa spaiato, per cui ha la possibilità di legarsi ad un altro atomo, e se ha carica neutra è detto radicale (o ione radicalico se ha carica positiva o negativa).

 

La presenza dello ione spaiato rende i radicali molto reattivi, per cui si combinano facilmente tra di loro o con altre specie chimiche, per dare ancora vita ad altre specie chimiche. La natura produce in abbondanza sia ioni positivi che negativi, in proporzioni pressoché uguali (circa 5 ioni positivi e 4 negativi). Ma quando un atomo diventa ione? E quale è il fenomeno, spiegato più dettagliatamente, per cui uno ione si definisce negativo o positivo? La spiegazione sta nel fatto che può succedere che una energia esterna all'atomo, essendo superiore alla forza gravitazionale del nucleo atomico (ove risiedono, come detto, protoni e neutroni), rende l'elettrone (o anione: carica negativa) indipendente, fuoriuscendo dalla sua orbita più periferica dell'atomo a cui apparteneva e si lega ad un altro atomo più o meno vicino. La quantità di energia necessaria per separare un elettrone dall'atomo è detta energia di ionizzazione.



Dopo questo processo, l'atomo a cui è stato sottratto un elettrone non è più neutro e diventa uno ione positivo 
(o catione: carica positiva), perché il numero dei protoni (carica positiva) adesso è superiore al numero degli elettroni. Gli ioni positivi cercano la stabilità, e così si legano alle sostanze inquinanti dell'atmosfera, causando una serie di danni al nostro organismo, alle piante e agli animali.



L'atomo che ha ricevuto, per contro, un elettrone è diventato uno ione negativo, perché il numero degli elettroni è diventato maggiore del numero dei protoni. Gli ioni negativi danno effetti benefici al nostro organismo e a quello di animali e piante. Gli ioni positivi si trovano prevalentemente nelle città, in tutti gli ambienti inquinati, nello smog, negli elettrodomestici, nei cellulari, e soprattutto nelle abitazioni. Gli ioni positivi sono attratti dai rivestimenti degli arredi, nelle tubature metalliche, nelle fibre artificiali degli indumenti, nelle armature metalliche con cui sono costruiti gli edifici, riscaldamento nelle case, condizionamento dell'aria, campi elettromagnetici dei ripetitori, dei radiotrasmettitori, e delle linee elettriche. Gli ioni positivi nel corpo sono i radicali liberi, che generano infiammazione, danni cellulari e invecchiamento. Gli ioni negativi si trovano prevalentemente in montagna e nelle cascate (dove c'è un'altissima concentrazione di ioni negativi), nelle colline, e perfino nei luoghi marini. In particolare, le cascate sprigionano, con la caduta al suolo ioni negativi. Ma anche le onde del mare che si infrangono nella riva producono ioni negativi. Gli ioni negativi si trovano pure nei fulmini, nei raggi cosmici, nei raggi ultravioletti.



Gli ioni negativi sono anche le molecole antiossidanti e chelanti (che, per dirla anche in termini farmacologici, sono farmaci che producono chelati, eliminando le eccessive concentrazioni di cationi metallici, e che si depositano nei tessuti organici in concentrazioni tossiche), che espellono tossine, metalli e radicali liberi, che sono tutti ioni positivi. Gli effetti degli ioni positivi sono: ipertensione, nervosismo, scarsa capacità di concentrazione, asma, diminuzione delle difese immunologiche, scarsa ossigenazione dei nostri tessuti, depressione, stanchezza, febbre da fieno, allergie, tendenza ai raffreddori e alle influenze, comparsa di radicali liberi (molto pericolosi per il nostro benessere, ove in presenza di acidosi e in presenza contemporanea di infiammazione dei nostri organi, costituiscono terreno fertile all'insorgenza di neoplasie), e immagazzinamento abnorme di serotonina ( sappiamo che è la sostanza con cui i nostri neuroni cerebrali, trasmettitori e recettori, dialogano).



L'aumento abnorme di serotonina produce sonnolenza, nervosismo, insonnia, ed altri effetti collaterali.
Gli effetti degli ioni negativi sono: maggiore capacità di concentrazione, maggiore ossigenazione molecolare,
grande senso di serenità, umorismo positivo, serotonina nelle giuste dosi, alta concentrazione delle difese 
immunologiche, maggiore benessere in genere.



15/01/2018

Roberto Zaoner.


SAGGIO - FISICA E CHIMICA MOLECOLARE E ARTE - DUE MONDI PARALLELI

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