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Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci Fiorucci Stickers, 1984 Panini, Modena Album per la raccolta di 200 figurine Courtesy Comune di Modena, Museo della Figurina – FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE La mostra rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci, attraverso l’album di figurine Fiorucci Stickers, pubblicato dalle Edizioni Panini nel 1984, che riscosse uno straordinario successo, con oltre 25 milioni di bustine vendute, e riassume la storia grafica della maison milanese. Accompagna la rassegna un intervento di Ludovica Gioscia, artista romana la cui pratica artistica è fortemente influenzata dai linguaggi espressivi della cultura e società degli anni ’80. Dal 9 marzo al 25 agosto 2019, il Museo della Figurina di Modena, una delle realtà istituzionali che fa parte di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, presenta una mostra che rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci (1935-2015), creativo, pioniere dei moderni influencer e molto altro ancora. L’esposizione, dal titolo POP THERAPY. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci, curata da Diana Baldon, direttrice di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, e Francesca Fontana, curatrice del Museo della Figurina, indaga il ‘fenomeno Fiorucci’ attraverso 200 figurine che compongono l’album Fiorucci Stickers, pubblicato nel 1984 dalle Edizioni Panini e riassume l’immagine grafica della casa di moda milanese conosciuta in tutto il mondo. Già dalla confezione, l’album si presenta in modo assolutamente innovativo: non una pubblicazione sfogliabile ma un raccoglitore di colore rosa fucsia e giallo fluo, richiudibile mediante un bottone calamitato, al cui interno si trovano 28 schede mobili su cui attaccare le figurine. La flessibilità che lo caratterizza è strumentale per consentire all’utente di esprimere la propria creatività e mettere alla prova la propria fantasia. All’epoca della pubblicazione, le figurine erano considerate veri e propri oggetti di design, utilizzabili per decorare diari, motorini, ante di armadi, uno dei tanti linguaggi espressivi con cui si esprimeva la cosiddetta ‘Fioruccimania’. Una vera e propria opera in stile Fiorucci che ebbe uno straordinario successo, con oltre 25 milioni di bustine vendute, pari a 105 milioni di figurine, ed è stato uno dei rari esempi di recupero del ruolo pubblicitario della figurina. Il percorso espositivo, organizzato in sezioni, ricalca la divisione tematica dell’album. Fiorucci Story propone alcune delle immagini più iconiche del marchio, dai celebri candidi angioletti elaborati dal grafico Italo Lupi nel 1970, alle sfrontate e provocanti campagne pubblicitarie incentrate sulla nudità del corpo femminile concepita da fotografi e grafici come Oliviero Toscani e Augusto Vignali. Electron rivela dischi volanti, circuiti, robot, videogames che sembrano fuoriusciti dal canale televisivo MTV; Pin Up propone gli stereotipi di donne sensuali e ammiccanti “made in USA”; Dance è un compendio della storia del ballo; Romance è incentrato sull’amore e la passione, con citazioni di vecchi film e fumetti rivisitati in chiave pop; Swim, infine, celebra la vita in spiaggia e i costumi da bagno. La mostra si conclude con una sezione dedicata ai negozi Fiorucci, la cui realizzazione era generalmente affidata a importanti architetti e designer quali Amalia Del Ponte, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Franco Marabelli e Andrea Branzi. Sono esposti studi e progetti degli spazi e dell'arredamento, nonché alcune fotografie dei punti vendita, tutti provenienti dallo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. La rassegna è arricchita da una selezione di oggetti quali abiti, accessori, scatole in latta e riviste d'epoca concessi in prestito da collezionisti privati. Completa il percorso, l’installazione di Ludovica Gioscia (Roma, 1977), le cui opere risultano fortemente influenzate dalla cultura e dalla società degli anni ’80. Gli oggetti e i movimenti del periodo, che hanno avuto un impatto indelebile sulla sua formazione, si ripresentano nelle sue sculture e installazioni. Modelli grafici, tessuti, frammenti di diari personali, carte da parati, una serie dei suoi Portals appesi al soffitto e i Mad Lab Coats affiancheranno le figurine e i materiali di Fiorucci per creare un ambiente suggestivo, di forte impatto visivo. Ponendo l'attenzione sul pattern come elemento-chiave della figurazione degli anni ottanta, Ludovica Gioscia sottolinea come l'interesse per la moda e il design non riguardi soltanto la sfera d'espressione creativa ma la dinamica di un mondo industriale consumistico all'interno del quale moda e design dettano qualsiasi codice, da come ci si muove a come ci si rapporta alle cose. Nel 2010 l’artista ha creato l’Archivio Paninaro, al quale si è ispirata per una selezione di documenti archivistici pensati per cogliere legami con l’album Fiorucci e con il periodo storico in cui esso è stato prodotto, e realizzare una sorta di Wunderkammer ricca di riferimenti all’immaginario Fiorucci e agli anni in cui esplodeva il fenomeno. l titolo dell’installazione It's Everything I've Always Wanted, All Plastic è una citazione di Andy Warhol in riferimento al negozio Fiorucci di New York. POP THERAPY è realizzata in collaborazione con Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia - Fondazione Musei Civici di Venezia.

Se mai esiste una città diabolicamente capitalistica assai prima dell’età capitalistica europea e mondiale è proprio Genova, opulenta e sordida al tempo stesso… Questa straordinaria città divorante il mondo è la più grande avventura umana del secolo XVI. Genova sembra allora la città dei miracoli. 

Fernand Braudel

La mostra personale di Claire Fontaine presenta a Palazzo Ducale una selezione di una quarantina di opere, tra quadri, sculture, video e installazioni, tutte intorno all’idea di valore e di frugalità; una sintassi inedita che associa in modo nuovo opere realizzate lungo la carriera ultra decennale dell’artista, anche in relazione all’istituzione a Genova nel 1407 di uno dei primi istituti bancari al mondo, la Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio.

La selezione di opere ruota intorno al concetto di economia e pone esplicitamente il problema della fragilità del nostro benessere materiale in un mondo esposto alle fluttuazioni dei valori borsistici che sono divenuti la metafora della minacciosa reversibilità di ogni cosa.

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Mercoledì 13 febbraio alle 18.30 al Teatro Franco Parenti a Milano, Sala Testori (ingresso da Via Carlo Botta 18) si terrà la presentazione del volume del fotografo Paolo Spadacini Io non mi volto 101 ritratti contro la violenza sulle donne, pubblicato da Skira.

Protagonista Michelle Hunziker con Don Mazzi e altri VIP fotografati come Carlo Delle Piane, Massimo Lopez, Paolo Veronesi, José Altafini, Renato Mannheimer.

Se si osserva come il tempo sia così determinante nel

modificare la materia. 


Se si osserva come ogni organismo vivente ha un proprio

codice di vita e da esso nascono manifestazioni e aspetti

correlati tra loro.


Se si osserva come tutto ciò che é vivente o inanimato

segue imperturbabilmente il proprio percorso, ne

deduciamo che tutto fa parte di un disegno preordinato e

concretizzato dalle leggi della natura.

Ma, poiché nulla ha caratteristiche di assoluta infallibilità,

non si riesce, a volte, a fronteggiare la rottura di certi

equilibri.


Si conclude allora che le leggi naturali sono l'espressione

perfetta dell'equilibrio universale, ma, nel contempo, sono

l'espressione di eventi difficilmente controllabili. Equilibro e

caos. Due fenomeni in antitesi tra loro, ma presenti nel

divenire.

Roberto Zaoner

PENSIERO DEL GIORNO - TUTTO SI TRASFORMA

Notte del 05 febbraio 1986.


Roberto Zaoner



Il Museo delle Culture celebra l’amore con l’installazione di Stefano Rossetti che regala atmosfere da sogno e momenti di condivisione nella settimana dell’amore, dall’11 al 17 febbraio

http://www.mudec.it/ita/mudec-in-love-rossetti-design-park/

Anche il MUDEC rende omaggio all’amore, in tutte le sue forme e sfumature, e lo celebra per un’intera settimana!

Da lunedì 11 a domenica 17 febbraio, approda al Museo delle Culture il Rossetti Design Park, un'installazione en plein air dell’artista e designer Stefano Rossetti, che per sette giorni animerà il cortile esterno del Museo accogliendo i visitatori con opere artistiche e di design, all’insegna dell’amore in tutte le sue declinazioni, e che sarà al centro di una grande festa il 14 febbraio, proprio in occasione di San Valentino.

Dal 2 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura.

Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.

A cura di Bruno Corà

La Fondazione Giorgio Cini inaugurerà un’importante retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri, a coronamento di una stagione di grandi celebrazioni internazionali per l’artista umbro. La mostra è organizzata con Fondazione Burri, in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net
L’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia presenterà dal 10 maggio al 28 luglio 2019 BURRI la pittura, irriducibile presenza, ampia e importante retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri, a coronamento di una stagione di grande celebrazione dell’artista umbro sia in Italia che all’estero.

FOIANO DELLA CHIANA - Dal 10 febbraio al 3 marzo 2019 torna, a Foiano della Chiana (AR), la Biennale Nazionale di Pittura.

Il prestigioso premio, giunto alla sua undicesima edizione, si svolgerà in concomitanza con il Carnevale di Foiano. Hanno aderito artisti di qualunque tecnica e orientamento artistico, con opere da studio.
Special guest di questa edizione sarà un maestro della pop art: il ferrarese Giuliano Trombini.

artisti costruttori di pace
Chiusura 10/03/2019
10 artisti per un progetto espositivo curato da Mercurio Arte Contemporanea
via Carducci 1 , Poggibonsi mappa
Inaugurazione 23/02/2019

artisti costruttori di pace
Chiusura 10/03/2019
La Fondazione Stelline ospita la mostra Il limite del vero. Dall’astrattismo all’astrazione, una retrospettiva a cura di Angelo Crespi dedicata a Luciano Ventrone, definito da Federico Zeri – che lo scoprì – “il Caravaggio del ventesimo secolo”.
C.so Magenta 61, Milano mappa
Inaugurazione 31/01/2019

artisti costruttori di pace
Chiusura 02/06/2019
Arriva alla Mole Vanvitelliana ad Ancona dal 16 febbraio al 2 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più grande fotoreporter del XX secolo, fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver.
Ancona mappa
Inaugurazione 16/02/2019

 

                   IONI POSITIVI E IONI NEGATIVI   

                                 PREMESSA

 La fisica e la chimica molecolare sembrano essere lontane con l'arte anni luce. Ma non è così, ove vogliamo considerare i due fenomeni alla luce della creazione, divina quella fisica e chimica, e umana l'arte. Sono da accostare, se non altro perché sono parallele, ove per l'appunto vogliamo considerarle come creazione, anche se da sorgenti diverse: divina e umana.

Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

UN BOCCIOLO DI ROSA - UN AMORE IMPOSSIBILE - SOPHIATra tutti i fiori tu eri la più bella. Senza un padre che ti aveva eppur riconosciuta, eri andata per la tua strada e tua madre, povera sfortunata, rifiutata come sposa. E sempre rimanevate in situazioni economiche disagiate. Nel cielo di Pozzuoli venivano sganciate bombe dalla coalizione bellica degli Alleati. Tu e tua mamma, non potevate rimanere in quella cittadina e vi eravate trasferite a Napoli, che era un posto più sicuro, ospitate da lontani parenti.

Titolo: CAMERA 4_GIOVANNI FRANGI - CARAN D’ACHE
Presentazione a cura di Luca Fiore
Vernissage: mercoledì 13 febbraio 2019, ore 18:30
Periodo: 13 febbraio – 30 marzo 2019
Viale Stefano Franscini 11, 6900 Lugano, Svizzera

Giovanni Frangi (Milano, 1959) inaugura il 13 febbraio Caran d’Ache alla Kromya Art Gallery. L’artista, alla sua prima esposizione a Lugano, presenta un gruppo di opere frutto della sua ricerca più recente.

Caran d’Ache è lo pseudonimo scelto dal disegnatore francese Emmanuel Poiré e il termine è il calco fonetico della parola russa карандаш (karandash), che significa “matita”. Per questo è diventato il nome della nota fabbrica elvetica di matite colorate, che negli anni sono diventate uno dei simboli della Svizzera nel mondo, anche per la scelta di mettere sulle confezioni l’immagine del Cervino. Per Frangi sono le matite, usando le quali, a quattro anni, si rese conto di voler fare il pittore. L’aneddoto è raccontato nel volume di conversazioni, di prossima pubblicazione, che l’artista sta preparando con Luca Fiore.

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

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