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L'Arte in prima linea contro Covid-19

La sua pittura, che attinge all'espressionismo, sollecita una presa di coscienza di chi la sa osservare. Dipinti inediti, come "Pandemia", denotano una visione che porta l'artista - come spiega Roberto De Wan-a dover essere sempre in prima linea. Infatti, il 50% ricavato dalla vendita di alcune opere sarà devoluto a sostegno dell'emergenza Coronavirus di Milano in collaborazione l'associazione no profit “Mai più solo”
 
Artista-manager noto ai più come fashion designer, Roberto De Wan attinge dalla vita quotidiana l'ispirazione delle sue opere.
La sua arte, un equilibrio di forme e colori delineate da evidenti linee di contorno, ammalia lo spettatore, come ha sottolineato la critica d’arte Francesca Bellola nella sua nota critica alle opere di De Wan.

La donna, in dialogo con l'ambiente, le nature morte e il mondo della moda, diviene il centro di un universo dove soggetti, a volte onirici, generano magicamente stesure dinamiche e iridescenti. La sua pittura, che attinge all'espressionismo, sollecita una presa di coscienza di chi la sa osservare. Dipinti inediti, come "Pandemia", denotano una visione che porta l'artista - come spiega Roberto De Wan-a dover essere sempre in prima linea. Infatti, il 50% ricavato dalla vendita di alcune opere sarà devoluto a sostegno dell'emergenza Coronavirus di Milano in collaborazione l'associazione no profit “Mai più solo”-www.maipiusolo.com-presieduta da Vincenzo De Feo, legato da amicizia e comuni intenti sociali con Roberto De Wan.

Colore e materia sono gli elementi che contraddistinguono l’attuale fase della sua sperimentazione, come il dipinto «Pandemia», ispirato alla grave emergenza sanitaria che paralizza la vita degli italiani, e non solo, sottolinea Angelo Mistrangelo.
La rappresentazione di De Wan appartiene a questo tempo, è immediata, rapidissima e i volti sono fortemente connotati, gli sguardi penetranti, le immagini immerse in una materia avvolgente-appartengono a una personalissima narrazione che sarà ospitata dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, nel mese di marzo del 2021.

Da James Ensor ad Edvard Munch, al raffinato fraseggio di Filippo De Pisis, si snoda l’essenza di una visione in cui un artista ha la necessità di trasmettere la propria esperienza, quale sia il suo mezzo espressivo.
“Solo con maggiore solidarietà usciremo davvero dalla guerra contro questo nemico invisibile”-aggiunge De Wan. La nuova iniziativa De Wan Milano insieme contro Covid 19, in collaborazione con l'associazione no profit "Mai più solo"-www.maipiusolo.com- presieduta da Vincenzo De Feo, ne può essere considerato un minimo esempio. 
“E’ una piccolissima goccia in un mare composto di tante gocce. E’ doveroso, ora aiutare a guarire”.
 
di Francesca Bellola

Dipingere è come debordare, andare fuori dagli schemi, lasciandosi travolgere dalla fantasia e dalla creatività. Questo è il pensiero di Roberto De Wan, noto fashion designer torinese, la cui attività attinge dalla vita reale come fonte di ispirazione per le sue creazioni. Trasparenze e sfumature si accentuano in una cromia multiforme, sgargiante e luminosa nelle sue tinte forti e brillanti.

E' un artista eclettico e sensibile: la sua arte rappresenta l'espressione di equilibrio di forme e di armonia di colori. Le figure femminili, delineate da sofferte ed evidenti linee di contorno, si rivelano - come d'incanto - attraverso una ricerca spasmodica della bellezza, in un gioco poetico che ammalia lo spettatore. La donna, in dialogo con l'ambiente, le nature morte e il mondo della moda, diviene il centro dell'universo dove soggetti, a volte onirici, generano magicamente stesure dinamiche e iridescenti.

La sua pittura che attinge all'espressionismo, non dà alcuna soluzione pratica all'inquiteudine del vivere, ma grida come “L'urlo” di Edvard Munch, sollecitando la presa si coscienza di chi la sa osservare. Gli ultimi dipinti “Pandemia” e “Natura morta con famiglia viva”, ispirati alla grave emergenza del Coronavirus che in breve tempo ha paralizzato la nostra vita, denotano la vera essenza dell'indivuduo, una visione che porta l'artista - come spiega Roberto De Wan -, ad essere sempre in prima linea.

Segni rapidi e grafici di una preponderante drammaticità, si infondono nella materia, nel tentativo, al limite dell'impossibile, di sperimentare una dimensione stilizzata e melodiosa. Un linguaggio raffinato e colto evoca stati d'animo, emozioni, sensazioni e ricordi che riaffiorano nella memoria.

Quadri in Asta -Paintings for Auction
Titolo: Caos-Roberto De Wan -Tecnica mista su carta -marzo 2020
€ 1800,00
Title: Chaos-Roberto De Wan-Mixed Materials on card-March 2020
 € 1800,00
Titolo: Eros-Roberto De Wan -Tecnica mista su carta -marzo 2020
€ 1200,00
Title: Eros-Roberto De Wan-Mixed Materials on card-March 2020
 € 1200,00 
 Titolo: Pandemia-Roberto De Wan-Tecnica mista su tela -marzo 2020 
€ 1500,00
Title: Pandemic-Roberto De Wan-Mixed Materials on canvas-March 2020
 € 1500,00 
Titolo: Vita -Roberto De Wan-Tecnica mista su tela -marzo 2020 
€ 5000,00
Title: Life-Roberto De Wan-Mixed Materials on canvas-March 2020
 € 5000,00
 
[email protected]
 
Press office Mai Più Solo
Francesca Lovatelli Caetani
320 0167747
[email protected]
 
 
 
                                       
 
 
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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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