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Dal Tgcom a Pro Biennale: l’intervista di Spoleto Arte a Valentina Puccio

Valentina Puccio, giovane artista di origini siciliane, ha visto le sue creazioni protagoniste di un servizio di Tgcom24 per il format Arte in quarantena e così ne abbiamo approfittato per saperne di più. Artista della scuderia di Spoleto Arte, ha voluto spiegarci la sua Cyber Art.

Al Tgcom24 per il format Arte in quarantena troviamo un contributo a lei dedicato. Le piace l’iniziativa di portare direttamente a casa l’arte contemporanea durante l’isolamento?

Assolutamente sì, è stata un' iniziativa eccellente!
A causa del lockdown gli Italiani sono rimasti a lungo chiusi in casa. Questo programma ha regalato loro un momento di svago giornaliero. È stata l’occasione per avvicinare sempre più persone al mondo della pittura e dell’arte contemporanea.



Quand’è cominciata la sua attrazione per il mondo dell’arte digitale e come vi si è approcciata?

Amo utilizzare i Social (Instagram sopratutto) e proprio lì ho scoperto per caso la pittura su Tablet.
Il passaggio dalle tecniche pittoriche tradizionali alla pittura digitale è complesso. Quando ci si approccia per la prima volta a questo tipo di tecnica, occorre “pensare” in digitale.
La classica tavolozza di colori, viene sostituita con colori intangibili e i pennelli sono tutti racchiusi in un’unica pencil. La pittura digitale, spesso si sviluppa su livelli sovrapposti e un buon disegno può richiedere dai 2 ai 4 mesi di lavorazione.

Quali sono le differenze tra un disegno digitale ed un disegno “tradizionale”?

Le differenze sono tantissime. Probabilmente quella più evidente è il "tratto", in digitale si dipinge con l’utilizzo dei Pixel! Sì, proprio così. Piccoli quadratini che posti uno accanto all’altro creano il disegno e la pittura.
Io nello specifico lavoro su più livelli. Un livello sovrapposto all’altro. Nel momento in cui salvo il progetto in formato Jpeg, con un semplice click unisco tutti i livelli che compongono l’opera finale, così per come la vedete voi.

Da cosa deriva il suo nome d’arte Vally in the sea word?

Vally in the sea world è il nome della mia pagina Instagram, una pagina che nacque alcuni anni fa per caso. Ferma alla fermata dell’autobus, sotto una pioggia battente, dopo una classica giornata di lavoro in ufficio, decisi di creare il profilo, con la volontà di dare vita a un account contenente tutte le mie foto estive. Un angolo di paradiso, con paesaggi e ricordi fantastici!
Così facendo ovunque andassi le avrei potute visualizzare con un semplice click ... regalandomi un sorriso. Non avrei mai creduto di raggiungere quasi 600mila seguaci!
Sono una sub Open Water, inizialmente mi divertiva l’idea di condividere le immagini delle mie immersioni. Nel corso del tempo ho iniziato a condividere la mia vita, la mia arte.
Lì poi qualcosa è cambiato. Sempre più persone interessate al mondo dell'arte, hanno iniziato a seguire la mia pagina, interagendo con commenti e like. Molti frequentano le Accademie di Belle Arti Italiane, altri sono autodidatti o semplici appassionati del settore.
Quasi per caso ho dato vita a una grande Community di Artisti, di lì a poco sono nati il Blog e l'Ebook Amazon. Il nome delle successive pagine Social rimandano quindi alla mia pagina Instagram. Questo nick mi rappresenta pienamente.
Amo il mare e l’oceano. Sono molto sensibile a tutte le iniziative che si pongono l’obiettivo della salvaguardia del mondo marino.

Ci sono dei soggetti a cui è particolarmente legata?

Le immagini dei miei dipinti rappresentano momenti di vita vissuta fra Miami e Los Angeles. Paesaggi urbani e marini dedicati a due città che, in qualche modo, hanno cambiato la mia vita.
Finite le restrizioni dovute al Covid-19, vorrei tornare in USA...

Come ha conosciuto Spoleto Arte e il suo presidente Salvo Nugnes?

Nel 2019 per caso ricevetti l’invito per partecipare come artista ad una mostra. Quella volta non riuscii a partecipare. Dopo tempo ripresi i contatti e da quel momento è un susseguirsi di grandi successi. Credo che a volte nascano dei legami di rispetto e affetto che vanno ben oltre la frequentazione giornaliera.
Abito a Palermo, città ben lontana da Milano, ma grazie agli eventi, grazie ai Social, alle mail e alle telefonate, il team di Spoleto Arte riesce a farmi sentire parte di una grande famiglia.
Artisti, critici, giornalisti, tutti uniti con lo scopo di portare avanti un nutrito gruppo di Artisti Italiani di Arte Contemporanea. Non potrei chiedere di più.
E’ l’inizio di un percorso … che dura tutta una vita. Dipingo e disegno da quando sono nata, non potrei farne a meno.
Il Presidente Nugnes è un eccellente Regista, coordina gli eventi, curando ogni minimo dettaglio. Non lascia nulla al caso, credo che il segreto del successo degli eventi, sia proprio lui.
Nell’arco di un anno io sono passata da Youtuber e Instagrammer ad “Artista di Arte Contemporanea”, devo il mio successo a tutto il team di Spoleto Arte. Un sogno che diventa realtà.
Hanno creduto in me e nelle mie potenzialità.

Qual è il suo prossimo progetto?

Dal 23 Luglio al 7 Agosto parteciperò alla fantastica Mostra di Arte Contemporanea “Pro Biennale” presentata da Vittorio Sgarbi, che si terrà a Venezia con il contributo di tantissimi personaggi illustri.
Nel corso dell’estate porterò a termine un progetto molto interessante. In collaborazione con un’azienda Inglese, le mie pitture digitali saranno stampate su un particolare tipo di tessuto cangiante. L’effetto visivo è assolutamente innovativo. Molte opere raggiungono la dimensione di quasi due metri di altezza. Una sorta di Arazzo in chiave moderna.
La mia Arte è caratterizzata dalla continua ricerca di materiali e dalla continua sperimentazione.
La mia è una tecnica in continua evoluzione.

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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