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POESIA: "MAMMA SPERANZA" (di Roberto Zaoner)

     (poesia dedicata alla Sig.ra Piera Maggio,  la cui figlia, Denise Pipitone, di quattro  anni, è stata rapita nel 2004, a Mazara        del Vallo e non più 

   ritrovata)                                  

   MAMMA SPERANZA

  Grida di dolore, grida

di speranza. Hanno

rubato il tuo cuore

in un afoso dì assolato.

E l’animo tuo cominciò

a trarne solchi

di tormento. Lacrime

nella polvere di un

tempo atroce ti fece

sopravvivere per

pura speranza di

riaverla.

 

 

 

Avevi smarrito

la via della serenità

che uomini malvagi

ti regalarono la morte

nel cuore, e impietosi

furono, rubandoti

l’anima. Come fai a

vivere avvolta nel

mistero? Un domani

che forse giammai

verrà e non saprai

se il tuo dono caduto

dal cielo è come un

piccolo angelo in fuga,

lontana da te.

 

 

Ma quell’angelo

ti cerca e non

lo sai. Sei tu una

guerriera e resa

non conosci.

E’ la forza di

una mamma.

Vai per la tua strada

incontro a sentieri

di arbusti spinosi

e pruni selvatici

che paiono

sorriderti

beffardamente.

Percorri tutti

i sentieri

quantunque

ne avverti l’ostilità

e t’irridono.

 

 

E tu nel mezzo di grovigli

labirintici di ricordi,

ti ritrovasti in vialetti

tortuosi di alte siepi

sempreverdi e percorsi

intricati, e da un magico

significato atteggiato

a impietoso simbolo,

a districarti non riesci.

 

 

Nell’aria caliginosa

che ti toglie il respiro

e ancorché distrutta

ti senti soffocare,

ne cogli la speme

nella notte oscura

e tenebrosa, quando

torni a casa smarrita

dopo averla cercata

perché non sai.

 

 

Non ti curi dei tuoi

confusi pensieri e

tenace rimani e lotti

contro un nemico

che non conosci

e non vedi.

Che coraggio…

Che forza…

Tutti noi insieme

a te e l’aria

profuma di speranza

come un sogno

riconquistato

a ritrovar l’amor

tuo.

 

 

Non possiamo

sentire le tue

lancinanti grida

silenziose di

disperazione dentro

il tuo animo

per viltà vissute

ed errabondo

vaga per mete

sconosciute in cerca

della verità che ti

venne negata e

sopporti con dignità.

 

 

Il tempo trascorre

buio nella notte

senza pace e senza

fine, aspettando

il giorno di una

nuova battaglia

contro mali oscuri.

E tu che pace non hai,

il mistero sfianca i tuoi

ardori, che espunti

ti abbandonano.

Ma la resa non è

nei tuoi pensieri.

 

 

E combatti come

solo sanno fare

i veri guerrieri.

Dolente speranza

di riaverla con te

ti veste del conforto

e pietà ti manifesta.

Essa ti trascina fuori

dall’anfratto senza

respiro nei momenti

di sgomento che

qualsiasi anima

andrebbe incontro.

 

 

Ma tu rinasci e dalla

cenere del passato ti

cibi di nuova linfa,

come un fiore

impollinato sulla

sua stimma nasce

a nuova vita.

E per te è rinascere

il ritrovar tua figlia.

Conoscenza non ne

avevamo che

tu avresti saputo

sopportare l’immenso

tuo dolore.

 

 

Volgi lo sguardo verso

orizzonti in cerca

di fede e di giustizia,

e di là dallo sguardo

tuo stai combattendo

contro informi fantasmi,

camuffati da angeli

che portano solo

sgomento, e ignoti

demoni non lasciano

mai pace.

 

 

Tu ad aspettare che

s’illumini d’azzurro

il cielo, come un tempo

quand’eri felice, e quello

d’oggi è ancor grigio, e

impietoso rabbuia

l’animo, occultando

il tuo sguardo verso

di lei.

Forse la verità è vicina.

Sarà l’angelo in terra

che per troppo tempo

cercasti?

 

 

Amore sconfinato

come ogni mamma

con i suoi piccoli

infanti. Il tuo sarà

ancor più grande.

Vogliano questi

giorni esser presagio

di felicità rubate

e smarrite senza

più silenzi atroci.

 

 

Le andrai incontro

e la sua mano,

un tempo pargoletta,

cercherà la tua.

La stringerai

forte a te e il cuor tuo

scoppierà di gioia,

e alfine un grido

di felicità s’alzerà

nell’aria d’un ciel

radioso.

 

Sarà un trionfo del

bene e animi maligni

spazzati via e senza

più ritorno, come

viscidi serpi

velenosi.

Le ferite non si

rimargineranno

e incancellabili

nei meandri delle

tue memorie.

 

 

Ma l’aver ritrovato

l’amor tuo sarà

più potente del

tutto. Sarà la

potenza di un

amore mai arreso

all’ostilità.

Vi guarderete felici

d’esservi ritrovate

dopo tempo

immemore e non

più mani crudele

mosse da animi

implacabili vi

separeranno.

 

 

Correrete felici

incontro a una

nuova vita e sarà

luce dell’eterno

amore tra madre

e figlia.

Ripercorri quel

sentiero quando

eri in pena per

lei!!

 

 

E or dunque ti

desterai dal

vederlo con

arbusti spinosi

e pruni selvatici.

Erano solo nella

tua mente

stremata e sfinita.

 

 

Ripercorri

quel sentiero!

Ripercorrilo!

Lo vedrai

com’è sempre

stato: in pieno

rigoglio e

lussureggiante,

e ti sorriderà

per un amore

riconquistato,

e non più spine

troverai nel

tuo cammino.

 

 

31/03/2021

Roberto Zaoner

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