di Ugo Perugini

Design PeruginiIl design è una grande risorsa italiana. Lo sappiamo tutti. Ma va continuamente vivificato perché non si inaridisca o, peggio, diventi autoreferenziale. I modi per farlo sono molti. Ad esempio, l’innovazione dei materiali, pensiamo all’uso del solid surface, un materiale composito, formato da tri-idrato di alluminio, resine e pigmenti colorati dalle grandi prestazioni funzionali ed estetiche. Ma anche verso soluzioni di arredo più creative come quelle “contract”, cioè su misura, nel caso di location come uffici, alberghi, luoghi pubblici, realizzati tenendo conto delle esigenze globali della clientela committente.

 

E’ sulla creatività, però, che occorre non perdere di vista il vantaggio che il design italiano ha raggiunto a livello internazionale. Per questo, una società come Boffetto, sensibile e attenta a tali problemi, con una decennale esperienza nel campo del design e nella gestione dei processi industriali per la produzione di arredi, ha dato il via a una originale iniziativa che intende far dialogare artisti e architetti, fondendo idea creativa e capacità artistica, arte, design, artigianalità di alto livello tecnologico per la creazione di pezzi di valore, a tiratura limitata.

Martedì presso lo showroom di via Borgogna 5b, alla presenza dell’amministratore Delegato Gilberto Canderolo, è stata presentata una libreria, prodotta da Boffetto Form to Furniture, in 99 pezzi, disegnata dall’architetto Simone Micheli che ha integrato armonicamente nel suo lavoro un’opera pittorica del Maestro Mario Bernardinello. La libreria è costituita da un pannello in acciaio inox super mirror con mensole e struttura in solid surface nel quale è presente un pannello retroilluminato con la riproduzione dell’opera artistica, anch’esso in solid surface.

In questo lavoro, che non per nulla si chiama “Il letterario graffiti”, la ricerca sulle lettere da parte dell’architetto Micheli si fonde con la ricerca dell’artista sui graffiti, quasi a trovare un equilibrio tra l’ufficialità dell’alfabeto, seppure rivisitato, e l’anarchia dei segni provenienti dalla Street Art. Da ricordare, con l’occasione, anche la libreria realizzata con la collaborazione del designer Maurizio Favetta e dello scultore Lucio Oliveri, intitolata Magnifica, che nell’oggetto di design elegante e raffinato ingloba armonicamente la riproduzione dell’opera di Oliveri, delle mani che si toccano e si cercano.

La mostra sarà visitabile fino al 17 novembre prossimo presso lo Showroom di via Borgogna 5b a Milano.

 


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