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Steve McCurry e la bellezza dell'anima

 Steve McCurry e la bellezza dell'animahttp://www.okarte.it
Chiusura 05/11/2017
di Francesca Bellola
“Non cerco mai di abbellire o di romanzare una fotografia, la cosa più importante è raccontare la storia nel modo migliore”.
Queste parole di Steve McCurry, uno dei più grandi maestri contemporanei della fotografia in mostra all'ex Convento di San Francesco di Assisi a Siracusa, ben introducono il desiderio di scoprire e di documentare la verità senza falsarla.
Via Gargallo, 67 Siracusa mappa
Inaugurazione 01/07/2017
“Non cerco mai di abbellire o di romanzare una fotografia, la cosa più importante è raccontare la storia nel modo migliore”.
Queste parole di Steve McCurry, uno dei più grandi maestri contemporanei della fotografia in mostra all'ex Convento di San Francesco di Assisi a Siracusa, ben introducono il desiderio di scoprire e di documentare la verità senza falsarla.

La retrospettiva “Steve McCurry. Icons”, curata da Biba Giacchetti e aperta fino al 5 novembre 2017, vanta oltre un centinaio di scatti forse tra i migliori della sua vasta produzione di una carriera quasi quarantennale. Inoltre, per l'occasione, ritorna alla fruizione pubblica il meraviglioso complesso di via Gargallo con lo splendido chiostro, portato alla luce dopo un lungo restauro, dove si svolgono eventi musicali e non solo.

L'esposizione, promossa dal Comune di Siracusa e organizzata da Civita Mostre in collaborazione con Civita Sicilia e SudEst57, raccoglie immagini pensate e narrate in un lungo viaggio silenzioso intrapreso migliaia di volte, dall'India alla Birmania dal Giappone all’Africa da Cuba al Brasile, dal quale è scaturita la bellezza delle etnie più lontane con le condizioni sociali più disparate e spesso in guerra. E’ la bellezza vera non televisiva, chirurgica o virtuale. Lo dimostra lo sguardo di Sharbat Gula, la ragazza afghana dagli splendidi occhi verdi indagatori ma orgogliosi sotto un lacero mantello, diventata ormai un’icona documentata anche nel filmato prodotto dal National Geographic.
McCurry, quando rivide dopo quasi due decenni la sua protagonista, notò che le rughe non avevano scalfito l’intensità dei suoi occhi e anzi la malinconia riaffiorava come o forse più di prima.

La mostra inizia con una serie di ritratti che raffigurano la paura, la tristezza, il senso di abbandono e la volontà di percorrere con dignità un cammino meno tortuoso. Le espressioni di questi volti penetrano nel profondo dell’anima perché ci ricordano che la purezza e la sofferenza si sono calate nella realtà.
Il percorso espositivo prosegue con immagini di guerra, di paesaggi lontani e di luoghi indimenticabili che rasentano la poesia. Imperdibile è un video dal titolo “Le massime di Steve McCurry”, in cui l'autore racconta il suo modo di intendere la fotografia e non solo.

Il Maestro, celebrato in tutto il mondo e membro di Magnum Photos dal 1986, ha vinto molti premi fotogiornalistici tra i quali ricordiamo il World Press Photo Awards.
Nel bookshop è possibile acquistare il catalogo con i testi di Biba Giacchetti insieme ad una ricchissima selezione di pubblicazioni ed è possibile consultare una ricca proposta didattica rivolta sia ai ragazzi che agli adulti.
La mostra ci induce a riflettere sulla tragedia e come anch'essa possa contenere un frammento di bellezza ed una speranza di salvezza.

Orari
Dal 1 luglio al 30 settembre ore 16 - 23
Dal 1 ottobre al 5 novembre ore 10 - 19
Aperto il 15 agosto e il 1° novembre. Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude un’ora prima

Costo ingresso: € 11,00
Info e prenotazioni:
tel. 199.15.11.21 (dall'estero: 02.89096942)
www.stevemccurryicons.it
[email protected]

 
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Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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