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"yume no chimata/crocevia dei sogni" a cura di Eduardo Alcivar Nunez

http://www.okarte.it
Chiusura 17/06/2017
Yume no chimata non porta in mostra soltanto le serie fotografiche realizzate da Eduardo Alcívar Núñez durante il suo ultimo viaggio nel Paese “all’origine del Sole”, ma propone un’esperienza sinestetica dove le immagini fotografiche si mescolano ai sapori, ai gesti ed ai sentimenti tradizionali del Giappone.
Via Benedetto Marcello, 46, Milano mappa
Inaugurazione 11/05/2017
Dopo il successo di pubblico della personale di Johnny Pixel in occasione della precedente edizione di Photofestival Milano, anche quest’anno Manifiesto Blanco partecipa alla rassegna proponendo una mostra fotografica sul Giappone di grande interesse: un Giappone “crocevia dei sogni” (letteralmente: 夢の巷, traslitterato in yume no chimata), quello raccontato da Eduardo Alcívar Núñez nelle serie fotografiche ispirate dal suo ultimo viaggio nel Paese “all’origine del Sole”. Yume no chimata è un’espressione utilizzata nella letteratura giapponese classica, ma comprensibile anche oggi: chimata vuol dire viuzza e yume no chimata potrebbe esser interpretato come “il sentiero che può portare nella dimensione del sogno”, al limite della soglia tra mondo reale e dimensione onirica.
Questa ambivalenza tra sogno e realtà trova nell’allestimento il suo specchio, grazie ad un doppio registro narrativo che alterna il sontuoso bianco e nero delle pellicole Ilford ai toni tenui delle polaroid scattate a bordo del treno Shinkansen. Incontri, ricordi e desideri che emergono e diventano tangibili a contatto con le molteplici espressioni della civiltà nipponica, così straniera e familiare al contempo. Una serie di vivide visioni - lontane dai più comuni cliché ma allo stesso tempo specchio di un preciso immaginario collettivo - che vanno a comporre un percorso pieno di intersezioni, di bellezze nascoste, di piccoli dettagli e ambiguità.
Yume no chimata non è solo una mostra, ma una vera e propria esperienza sinestetica dove le immagini fotografiche si mescolano ai sapori, ai gesti ed ai sentimenti tradizionali del Giappone in occasione d’una serie di eventi e dimostrazioni dedicati al teatro Nō ( 23 maggio h. 19 - M. Monique Arnaud) e alla Cerimonia del Tè (6 giugno h. 19 - M. Eriko Iso). Ancora, nella serata del vernissage, sarà presentato il raffinato booklet che raccoglie alcune delle foto in mostra, ideato dal curatore e realizzato in tiratura limitata da Luca Cisternino secondo i dettami della legatoria Watoji.
Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia ed il supporto tecnico di Melania Fumiko.

Eduardo Alcívar nasce a Guayaquil, Ecuador nel 1984. A 18 anni si trasferisce a Milano per iniziare gli studi universitari. Consegue la laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale ed attualmente lavora per una società di consulenza a Milano.
Appassionato da sempre alla fotografia, la coltiva con dedizione ed imparando da autodidatta inizia a scattare frequentemente. Concentra la sua attenzione nella fotografia diaristica e quotidiana, scattando in ogni momento quello che lo circonda. Rende anche i suoi viaggi in giro per il mondo un'ottima opportunità per dedicarsi alla fotografia e creare i suoi primi progetti fotografici. Inaugura con Manifiesto Blanco la sua prima personale a Milano.
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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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