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Arte sociale a Milano - conferenza con Sergio Rebora

Arte sociale a Milano - conferenza con Sergio Reborahttp://www.okarte.it
Chiusura 06/02/2018
Arte Sociale a Milano è un ciclo di incontri proposto dall’ASP Golgi-Redaelli e dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano nell’ambito del progetto MilanoAttraverso. Quattro storici dell’arte leggono quattro dipinti ispirati alle tematiche sociali e particolarmente rappresentativi dello spirito assistenziale e di solidarietà per il quale Milano si è sempre distinta.
Sala da Ballo – Galleria d’Arte moderna via Palestro 16, Milano mappa
Inaugurazione 06/03/2018
Arte Sociale a Milano è un ciclo di incontri proposto dall’ASP Golgi-Redaelli e dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano nell’ambito del progetto MilanoAttraverso. Quattro storici dell’arte leggono quattro dipinti ispirati alle tematiche sociali e particolarmente rappresentativi dello spirito assistenziale e di solidarietà per il quale Milano si è sempre distinta: oltre a La Stazione Centrale di Morbelli, Alle cucine economiche di Porta Nuova (1887) di Attilio Pusterla, Dicembre – L’alba dell’operaio (1897) di Giovanni Sottocornola, Il Quarto Stato (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo. I quattro capolavori permettono inoltre di cogliere esemplarmente l’evoluzione dell’arte in Italia tra il tardo Verismo e il Divisionismo.

Angelo Morbelli (1853-1919), uno dei maestri della fase storica del Divisionismo italiano, è al centro della conferenza che si terrà martedì 6 marzo 20018 alle ore 18 presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano. Sergio Rebora, storico dell’arte, illustrerà al pubblico uno dei capolavori dell’artista conservato nella Galleria, La Stazione Centrale di Milano (1889), replica di un prototipo esposto a Brera nel 1887 e oggi conservato a Roma presso l’Ente Autonomo delle Ferrovie dello Stato. Il dipinto raffigura l’antica stazione ferroviaria di Milano, oggi non più esistente, edificata tra il 1857 e il 1864 su progetto dell’architetto francese Louis-Jules Bouchot in uno spiazzo al di là dei bastioni nella zona nord orientale della città. Sull’esempio degli artisti d’Oltralpe, soprattutto francesi, Morbelli raffigura uno dei topoi più significativi della città moderna, insieme alla Galleria Vittorio Emanuele da lui precedentemente effigiata, contraddistinti dall’utilizzo di materiali innovativi come l’acciaio e il vetro.

Ma, oltre che immortalare per sempre un momento di quotidianità contemporanea e offrire al pubblico odierno l’iconografia di un edificio non più esistente, la stazione, animata dalle figurine dei viaggiatori e del personale ferroviario in azione, rappresenta anche il luogo attraverso cui principalmente le persone raggiungono Milano tra Ottocento e Novecento. Un luogo che, ancora oggi, è un crocevia fondamentale per la città. Del resto, nel corso della sua attività, Morbelli si dimostra sensibile agli aspetti sociali della vita moderna, anche ai più scabrosi come la prostituzione minorile, affermandosi con la serie di composizioni dedicate alla vita degli anziani ricoverati al Pio Albergo Trivulzio, raccolte in un ciclo denominato Poema della vecchiaia.

La stesura pittorica del dipinto al centro della conferenza, ispirata a un verismo analitico e rigoroso, estremamente ricettivo al valore della luce studiata dal vero, anticipa le ricerche sperimentali condotte dal pittore nell’ambito del Divisionismo dal 1891 in poi.

http://www.milanoattraverso.it/arte-sociale-milano-01/
 
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