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"LA MIA VITA CON TE"

(di Roberto Zaoner)

LA MIA VITA CON TE

O mio dolce infante,

delicatamente ti carezzo

e mi sento rinata a nuova

vita. Baciarti vorrei mentre

dormi e aspetto il tuo

risveglio.



Diligerti in questa mia età

canuta. Un sospiro di sollievo.

Vita rinnovata e sono qui.

Come non amarti? Sei il

sangue del sangue mio e

porgo nelle tue manine il

mio destino.





Sei la mia continuazione,

mio cor. E io a dondolarmi

come quand’ero fanciulla

e cantar dolci melodie.





Sognavo una nuvola venir

giù a farmi compagnia a

calmar le mie brame e

ansie d’amor perpetuo,

e sopra di essa angeli a suonar

arpe, trombe e violini a cullar

le mie fantasie.





Son qui ad accudirti e sei

molto da me diletto. Sotto

il mio attento sguardo mi

sorridi e premurose

attenzioni sono tutte per te.





Mio piccolo batuffolo, tocco le

tue rosee labbra e con te

m’invento giochi infantili.

Mi guardi curioso e sembri

accennare ad un insofferente

pianto.





M’intenerisco e ti prendo

tra le mie braccia a dondolarti

amorevolmente. Mi porti

a nuova gioventù, quando

misi al mondo un amore

di mamma che vide la luce

del mondo.





Ora mi sorridi ed io con te.

Non puoi sapere. Vivo una

favola di fascinazione che

nemmeno io so spiegarmi,

che mi esalta e mi percuote

nelle vene d’amor imperituro.






Vagheggio il sembiante tuo

piccolo. Beati sono gli esseri

al mondo che hanno tali

simili prove acquisite.





Quel dolce tuo

borbottio

m’induce a

giocherellare

con te. Non è

sofferenza

la tua, e il

tempo pare

fermarsi. E’

magia di vita vissuta come non si potrebbe

di più chiedere.





E se appartenersi ad una

religione orientale, mi

chiederei se pesando

la mia anima nel mito della

psicostasia sarei assegnata

dalla divinità a un destino

benevolo per l’amore

che ti dono.





La mia rinascita, il mio

volger indietro nel

tempo e tornare pure io

bambina, e vivere di favole

perenni che non vengono

scalfite nel corso di una vita.







Rivedere il mondo che si

mostrava nella mia mente

in tutto il suo sublime

splendore.





Tu sei la mia aurora

e con essa il richiamo

alla luce, e io il tuo

amorevole crepuscolo,

ma luce se pur fioca

rimarrà a lungo a godere

di te, cuor di nonna.



23/04/2019.

Roberto Zaoner


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