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Art Movie Museo Pascali :Doug Aitken Station to Station

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Inaugurazione La storica dell'arte Vanessa Maggi parla di questo video d'arte come metafora esistenziale del viaggio-vita-arte. Doug Aitken regista sapiente, comunica messaggi socio politici attraverso eventi artistici e convoglia masse di performer e spettatori in un film di grande passione e esultanza.  - Chiusura 08/07/2016
Museo Fondazione Pino Pascali Poilgnano Mare -Ba. mappaArt Movie Museo Pascali :Doug Aitken Station to Station
25/06/2016
mappa La storica dell'arte Vanessa Maggi parla di questo video d'arte come metafora esistenziale del viaggio-vita-arte. Doug Aitken regista sapiente, comunica messaggi socio politici attraverso eventi artistici e convoglia masse di performer e spettatori in un film di grande passione e esultanza. 08/07/2016 Museo Fondazione Pino Pascali Poilgnano Mare -Ba.


DOUG Aitken: ART MOVIE al Museo Fondazione Pino Pascali
Recensione di Vanessa Maggi Firenze
DOVE: MUSEO FONDAZIONE PINO PASCALI POLIGNANO –BA.
QUANDO: 25-26 GIUGNO-8 LUGLIO 2016
Di una serie di proiezioni di video-arte, in collaborazione con Lo schermo dell'arte fiorentino, che alla Fondazione Pascali si sono susseguite ultimamente, l’ultimo appuntamento (8 luglio) è il video Station to Station di Doug Aitken (2014), leone d’oro alla Biennale di Venezia del '99, che colpisce davvero nel segno. Si tratta di una proiezione con 60 sketch della durata di un minuto, un viaggio fattivo e metaforico, in treno ad alta velocità, disegnato come una scultura luminosa dallo stesso artista, che percorre, dall’Atlantico al Pacifico, una serie di happening.
L’operazione investe molteplici campi e individui, implicando musica, performance, installazione luminosa (sulle pareti esterne del treno), pittura, scultura, danza, e altro ancora. Attraversando il territorio statunitense, il treno si para in 60 “stazioni”, tappe simboliche, “pretesti” per convogliare una colossale presenza umana (che si sposta realmente da un territorio all’altro del paese, per raggiungere gli eventi), e dichiarare intenzionalmente specifici messaggi di matrice politico-sociale. Il treno si fa portavoce di dispacci di uguaglianza, di pace, e di lotta ai dispotismi correnti e alle guerre inutili, e le tappe raffigurano metafore di vita intesa come libera circolazione di pensiero e azione, per mezzo degli interpreti e delle azioni performative, sulle tracce di Kerouac e della letteratura della beat generation. Si passa da installazioni che riproducono elementi di natura con alberi fittizi, a majorette che volteggiano acrobazie rivendicando il potere africano, alle voci celebri del panorama musicale americano (ex. Patty Smith), che incantano e radunano le masse. Ritmi frenetici si alternano a melodiose poetiche musicali, pittoriche, e sussurri filosofici. Lo spettatore, oltre a ricevere un potente feed back attraverso l’orchestrazione sapiente, l’ottima fotografia, e la lucida regia, viene piroettato e coinvolto negli eventi che si susseguono a oltranza, intervallati da stacchi discorsivi, nei quali emerge chiaramente la volontà di diffusione di un pensiero mai sopito negli States, di rinnovamento e libertà individuale e collettiva, che vuole farsi sentire attraverso il medium dell’arte, comunicando eventi artistici attivi, radunando “personaggi” (artisti, musicisti, performer), “reduci” alcuni, anche delle esperienze artistiche e sociali degli anni settanta. Nulla di nostalgico nondimeno, anzi, il viaggio intende proiettarsi nel futuro, dando spazio alle nuove generazioni. Le tappe non sono soltanto eventi elettrizzanti, che agevolano l’emergere di espressioni di profonda esultanza, ma momenti esistenziali e concettuali.
Vanessa Maggi Firenze
Art Movie Museo Pascali :Doug Aitken Station to Station
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