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Pane, vino e acqua : il nutrimento dell'anima

Inaugurazione 14/03/2015  - Chiusura 31/12/2015
piazza Santuario 4 Savona mappapane, vino e acqua : il nutrimento dell'anima
Per la mostra “rotazione a tema” annualmente allestita in occasione della festa patronale dell’Apparizione della Vergine di Misericordia, attorno alla figura del Crocifisso, elemento fondamentale e nucleo fondante del credo cristiano, si presenta una selezione di suppellettili liturgiche di elevate qualità artistiche e di particolare significato storico dedicate al contenimento e all’esposizione degli elementi/alimenti che  costituiscono il principio  del rito eucaristico.
mappa 14/03/2015 31/12/2015 piazza Santuario 4 Savona
La mostra si articola in tre sezioni. La prima è dedicata a CRISTO CROCIFISSO sacrificato per la salvezza dell’umanità e nutrimento per la sua redenzione attraverso il dono del corpo (pane) e del sangue (vino). Accanto all’antico Crocifisso (sec. XV) in legno policromo, quasi a ricostruire un “calvario”, sono collocate altre sculture lignee attinenti il tema della Passione: l’Ecce Homo (sec. XVI), che raffigura Cristo flagellato e coronato di spine; la Madonna Addolorata con S. Giovanni Evangelista (sec. XVII), testimoni chiave della morte redentrice di Cristo; la Pietà (sec. XV), che rappresenta il corpo di Gesù morto nel grembo della Madre. Una Pietà dinanzi al Calvario (Eso Peluzzi, 1956) e il grande quadro con San Martino e il povero, dove si osserva una “natura morta” con il pane spezzato, riconducono all’argomento iniziale. La seconda, riguardante l’ACQUA, è dedicata alla Madonna di Misericordia, patrona della città di Savona, in seguito alla cui Apparizione, avvenuta il 18 marzo 1536, ebbe origine il complesso monumentale del Santuario. La Vergine, infatti, apparve al contadino Antonio Botta nella valle di san Bernardo nei pressi di un ruscello alla cui acqua, che oggi sgorga da un rubinetto nella cripta della chiesa, i pellegrini attribuivano proprietà taumaturgiche. Una pianeta ricamata con l’immagine dell’Apparizione e statue in ceramica, tra cui l’Apparizione di Arturo Martini (1932), ricordano la Madonna di Misericordia, mentre secchielli e aspersori d’argento per l’acqua benedetta, ampolline per la messa, boccali, ecc. si riferiscono all’acqua come elemento vitale e simbolo di purificazione, impiegato nell’uso quotidiano e in quello liturgico. La terza, dedicata al PANE e al VINO, presenta un’ampia rassegna di calici attraverso i quali si può cogliere la centralità attribuita in tutte le epoche al prezioso oggetto che, racchiudendo il vino della consacrazione, è diventato, insieme all’ostia (pane), il simbolo eucaristico per eccellenza; si apprezzano inoltre le patene (piattelli per contenere l’ostia), le pissidi (vasi con coperchio per le ostie), gli ostensori per l’esposizione del SS. Sacramento, un setaccio per le particole, le borse per il corporale e i veli da calice. Una decina di splendidi crocifissi d’avorio (secc. XVII-XIX) sono accostati agli oggetti preziosi dedicati al sacro cibo.



Per la mostra “rotazione a tema” annualmente allestita in occasione della festa patronale dell’Apparizione di N.S. della Misericordia (18 marzo) il Museo del Santuario offre l’esposizione dal titolo: pane, vino e acqua: il nutrimento dell’anima; l’evento si inserisce all’interno delle iniziative culturali promosse sul territorio nazionale collegate all’EXPO milanese del 2015 rivolta al tema della nutrizione. Attorno alla figura del Crocifisso, elemento fondamentale e nucleo fondante del credo cristiano, si presenta una selezione di suppellettili liturgiche di elevate qualità artistiche e di particolare significato storico dedicate al contenimento e all’esposizione degli elementi/alimenti che  costituiscono il principio  del rito eucaristico. La mostra si articola in tre sezioni. La prima è dedicata a CRISTO CROCIFISSO sacrificato per la salvezza dell’umanità e nutrimento per la sua redenzione attraverso il dono del corpo (pane) e del sangue (vino). Accanto all’antico Crocifisso  (sec. XV) in legno policromo, quasi a ricostruire un “calvario”, sono collocate altre sculture lignee attinenti il tema della Passione: l’Ecce Homo (sec. XVI), che raffigura Cristo flagellato e coronato di spine; la Madonna Addolorata con S. Giovanni Evangelista (sec. XVII), testimoni chiave della morte redentrice di Cristo; la Pietà (sec. XV), che rappresenta il corpo di Gesù morto nel grembo della Madre. Un velo di calice ricamato (seconda metà del sec. XVI) reca al centro l'agnello simbolo di Cristo “Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Vangelo di S. Giovanni). Nella sala dedicata al pittore Eso Peluzzi (1894-1985) una Pietà dinanzi al Calvario (1956, coll. priv.) e il grande quadro con San Martino e il povero, dove si osserva una “natura morta” con il pane spezzato, riconducono all’argomento iniziale. Il percorso prosegue con le opere di Peluzzi che ritraggono i poveri e gli anziani alla mensa dell’ospizio del Santuario. La seconda, riguardante l’ACQUA, è dedicata alla Madonna di Misericordia, patrona della città di Savona, in seguito alla cui Apparizione, avvenuta il 18 marzo 1536, ebbe origine il complesso monumentale del Santuario. La Vergine, infatti, apparve al contadino Antonio Botta nella valle di san Bernardo nei pressi di un ruscello alla cui acqua, che oggi sgorga da un rubinetto nella cripta della chiesa, i pellegrini attribuivano proprietà taumaturgiche. Una pianeta ricamata con l’immagine dell’Apparizione e statue in ceramica, tra cui l’Apparizione di Arturo Martini (1932), ricordano la Madonna di Misericordia, mentre secchielli e aspersori d’argento per l’acqua benedetta, ampolline per la messa, boccali, ecc. si riferiscono all’acqua come elemento vitale e simbolo di purificazione, impiegato nell’uso quotidiano e in quello liturgico. La terza, dedicata al PANE e al VINO, presenta un’ampia rassegna di calici attraverso i quali si può cogliere la centralità attribuita in tutte le epoche al prezioso oggetto che, racchiudendo il vino della consacrazione, è diventato, insieme all’ostia (pane), il simbolo eucaristico per eccellenza; si apprezzano inoltre le patene (piattelli per contenere l’ostia), le pissidi (vasi con coperchio per le ostie), gli ostensori per l’esposizione del SS. Sacramento, un setaccio per le particole, le borse per il corporale e i veli da calice. Una decina di splendidi crocifissi d’avorio (secc. XVII-XIX) sono accostati agli oggetti preziosi dedicati al sacro cibo.pane, vino e acqua : il nutrimento dell'anima
 

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