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Più che Umani

artisti costruttori di pace
Chiusura 14/09/2018
Con Bianca Pilat un incontro con le opere di Paola Bartolacci. Animali immaginifici, figure di suggestiva ambiguità come metafore dell'uomo
Associazione Culturale Gruppo R3 Via Ulderico Ollearo 3 Milano mappa
Inaugurazione 28/09/2018

Milano, settembre 2018 ‬- PIU’ CHE UMANI è il titolo della nuova mostra personale di Paola Bartolacci che sarà inaugurata venerdì 28 settembre 2018 alle ore 18,00 in via Ulderico Ollearo 3 a Milano.
‭L’appuntamento segna una nuova tappa in un percorso di ricerca che l’artista realizza ‭attraverso una profonda riflessione circa le complesse relazioni tra mondo animale, l’essere ‬umano e il suo ambiente.

‭Curata da Bianca Pilat, la rassegna propone una quindicina di opere con le quali Paola Bartolacci dà vita a un mondo immaginifico, popolato da innocenti creature - più ‬che umane appunto - che diventano protagoniste di metafore dell’esistenza umana, spesso ‬ricca di complessità e contraddizioni.

“Gli animali sono al centro di buona parte del mio ‬lavoro” - ci dice Paola Bartolacci - “ma la mia ricerca è antropocentrica: metto l’uomo al centro della riflessione”. Il cuore della questione, dunque, non sono gli animali, nemmeno ‬quando sono loro i protagonisti delle opere, ma costituiscono quasi sempre la mediazione ‬più spontanea per indagare l’uomo, i suoi vizi e le sue ambiguità.

‭“Che nel suo lavoro ci sia un preciso Teatro della crudeltà, appare evidente” - afferma lo storico ‬
dell’arte Flavio Caroli - “perché l’artista è tenera con gli animali e feroce con le somiglianze uomo-animale. Ciò che non va è l’uomo” - continua Caroli - “che, appena può, imita goffamente ‬quella animalità” ‬

‭Alla luce di questo sguardo critico, si inserisce Amore e psiche, un’opera con effetti ‬tridimensionali. L’opera rappresenta un cavallo dal perfetto aspetto esteriore e contemporaneamente, a seconda della diversa angolazione in cui si pone l’osservatore, la sua parte la parte interiore che viene descritta da una naturale, e al tempo stesso poetica e delicata, anatomia dell’animale. Esposto anche Cuore sacro, raffigurante il dolcissimo cane di Paola, ‬quale immagine simbolo dell’amore incondizionato quale unica ancora di salvezza. Accanto ai dipinti, dominano la scena espositiva le sculture. Opere che evidenziano la capacità di ‬Paola Bartolacci di accedere con naturalezza alle diverse tecniche esecutive quale parte integrante ‬del processo creativo e dei suoi linguaggi espressivi.

“Sebbene siano spesso di ‬dimensioni contenute - commenta la curatrice Bianca Pilat - “queste opere sono ‬estremamente potenti; come emozioni plastiche che ci riconducono sempre di ‬fronte allo spettacolo della nostra vita a confronto con la verità della ‬natura”.

‭Nell’alternanza tra cuore e cervello, ironia e sagace sarcasmo, tipici della cifra espressiva ‬di Paola Bartolacci, conquistano l’attenzione inquietanti lattine ‬di aringhe immerse nel petrolio, dalle diverse dimensioni a ricordarci che il degrado non ha ‬limiti o confini. Presente anche Spirito libero, che nel volo di una meravigliosa colomba finalmente liberata dalla costrizione della cassa toracica abbandona vincoli e sovrastrutture ‬umane, o ancora Emergenza amore un cuore, anatomicamente perfetto, pronto a sostituire la mancanza di ‬amore.

Contatti
Paola Bartolacci
www.paolabartolacci.com

Ufficio stampa
‭Laura Doronzo l Cell. 335204948
[email protected]



‭ ‬
 
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