GTranslate

 

Camera Pop a Torino

Centro Italiano per la Fotografia Via delle Rosine 18, Torino
Come tutta Torino anche CAMERA si appresta ad accogliere la 25ma edizione di Artissima e tutti gli appassionati frequentatori dell’arte contemporanea.
Sabato 3 novembre per la Notte delle Arti Contemporanee 2018 apertura straordinaria fino alle ore 22.00, per visitare la mostra “CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co.“, curata da Walter Guadagnini, Direttore di Camera e grande esperto di Pop Art.
Mentre il 4 novembre alle 16.30 all’Oval Lingotto Fiere, il Presidente di CAMERA, Emanuele Chieli prenderà parte ad un “walkie talkies” - dialoghi informali tra coppie di curatori e collezionisti attraverso gli stand di Artissima - insieme Eva Fabbris curatrice, Fondazione Prada, Milano.


La Mostra

“Camera Pop” è una sequenza davvero mozzafiato di opere: 150 tra quadri, fotografie, collage, grafiche che ripercorrono la storia delle reciproche influenze tra fotografia e Pop Art, il movimento che ha segnato l’arte e la cultura degli anni ’60.

“La Pop Art è stata un fenomeno mondiale, esploso negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Europa, e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo che ha rivoluzionato - osserva Walter Guadagnini, curatore della mostra e Direttore di CAMERA - il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l’attualità in modo neutro, fotografico per così dire, adottando gli stessi modelli della comunicazione di massa per la realizzazione di opere d’arte. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti Pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca”.

La mostra prende avvio con il famoso collage “Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?” di Richard Hamilton, considerata la prima opera Pop della storia, che di fatto è un collage fotografico. Così come in Italia il più celebre rappresentante di questa tendenza, Mario Schifano, ha sempre operato attraverso e con la macchina fotografica.
Le fotografie che ritraggono le icone più potenti degli anni ’60 diventano esse stesse opere e icone Pop: l’esempio più famoso è la Marilyn Monroe di Warhol, di cuiin mostra verrà esposto lo storico portfolio di 10 grandi immagini del 1967 a evidenziare come la Pop Art debba alla fotografia una parte centrale della propria natura, e anche del proprio successo. La Marilyn di Warhol nasce infatti da una fotografia, come d’altronde tutte le opere del genio di Pittsburgh. E ancora la Brigitte Bardot di Gerald Laing nelle sue diverse versioni evidenzia l’utilizzo contemporaneo delle diverse tecniche, dalla fotografia al disegno alla stampa.
Guardando all’Italia, la splendida tela di Rotella “Divertiamoci”, nata da una fotografia e riprodotta meccanicamente, rappresenta la realtà vista dal finestrino di un’automobile. La fotografia di Ugo Mulas documenta la storica Biennale veneziana del 1964 e gli studi degli artisti Pop newyorchesi, e in particolare quello di Andy Warhol. Una quarantina di scatti, alcuni pressoché inediti, raccontano uno dei momenti più alti del rapporto tra fotografia e Pop Art, al confine tra documentazione e creazione.
Tornando agli artisti, Michelangelo Pistoletto, in maniera sorprendente, fa entrare lo spettatore direttamente nell’opera, con i suoi specchi ai quali la fotografia conferisce un surplus di adesione paradossale alla realtà. Così la splendida figura della “ragazza che cammina” del 1966 proveniente dalla collezione di Intesa Sanpaolo, diviene parte dell’ambiente e noi diventiamo parte dell’opera.
Un’ampia sezione della mostra sarà dedicata anche al concetto di riproduzione, di un’arte che si fonda sull’idea di uno strumento come la macchina fotografica, riconosciuto - e contestato - sin dalle sue origini per la sua natura meccanica. La macchina fotografica ha rinnovato il modo di vedere il mondo, il mondo è conosciuto e concepito attraverso le riproduzioni fotografiche, e gli artisti Pop a questo immaginario e a queste pratiche si rivolgono, per essere davvero contemporanei. È la società dei consumi e delle immagini di massa, nella quale la fotografia ha un ruolo centrale. In questa sezione si trovano alcuni dei precursori della Pop, primo fra tutti Robert Rauschenberg, del quale è esposta, tra le altre, una eccezionale grande tela realizzata a quattro mani con il fotografo italiano Gianfranco Gorgoni.

Ancora, la figura di Warhol ritorna attraverso lo strumento fotografico prediletto, la Polaroid: non solo le fotografie realizzate - quelle immagini che gli servivano per realizzare i suoi ritratti del jet set del tempo - ma anche l’oggetto “macchina” dedicata a un grande fotografo come Mimmo Jodice, che andava documentando la presenza del maestro americano a Napoli.

INFORMAZIONI

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino www.camera.to |[email protected]


Orari di apertura durante Artissima:
(Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura)
Mercoledì 11.00 - 19.00
Giovedì 11.00 - 21.00
Venerdì 11.00 - 19.00
Sabato 11.00 - 22.00
Domenica 11.00 - 19.00

I giornalisti possono richiedere l’accredito stampa a:
Ufficio stampa e Comunicazione
Giulia Gaiato
[email protected]
tel. 011 0881151


Biglietti
Ingresso Intero € 10 Ingresso Ridotto € 6

Catalogo: Silvana Editoriale

Ufficio stampa esterno:
Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049 663 499
Roberta Barbaro - [email protected]
www.studioesseci.net
Pin It

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Ricordami

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Carezza Violenta

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

Chiese e dimore antiche

Genova: l'incanto di un presepe in marmo del '400

di Stefano Pariani
In periodi di festività come questo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Il fascino senza tempo dei Giardini della Guastalla

di Stefano Pariani  Nei giorni d'estate come questi, [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani Non di rado il termine “stupore” [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Correva l'anno 1487 quando, secondo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Simbolo dell'epoca comunale e della [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

C'è una fervida creatività che [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

L'immagine del treno e della sua [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

La storia di Milano – le pagine [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

galleria fotografica La chiamavano [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

redatto da Stefano Pariani: Appena fuori dall'abitato [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

galleria fotografica

Ci sono luoghi, a volte nemmeno [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto