GTranslate

 

Donatella Moretti presenta il nuovo disco dal titolo “2020” masterizzato agli “Abbey Road Studios” di Londra

Le canzoni italiane più belle sotto l'albero Donatella Moretti la prima vincitrice del Cantagiro,
presenta il nuovo disco dal titolo “2020”
masterizzato agli “Abbey Road Studios” di Londra
Torna la voce di un'icona storica della canzone leggera italiana con ”2020”
il coronamento e la sintesi di una carriera lunga oltre 60 anni.

ascolta “La Cura” (F. Battiato) – Official HD
Link: https://youtu.be/Pu5FzdoxTdQ

Esce “2020”, il nuovissimo disco pubblicato dalla Interbeat Record: 12 grandi successi (+ un inedito) che la Moretti ha cantato nella sua lunga carriera e che ripropone con una nuova veste. Un disco di ricordi, di traguardi, di resoconti. Un incontro tra passato e futuro per una voce che ha segnato pagine importanti della storia della canzone leggera italiana.
Donatella Moretti vince la prima edizione del Cantagiro, con il brano “L'abbraccio” firmato da Antonio Prieto, nella primissima edizione del 1962 nel girone B come “nuova proposta “ accanto al vincitore del Girone A (nei big) Adriano Celentano.
Da li una carriera ininterrotta ha visto la sua voce interpretare i più grandi successi della canzone leggera italiana, lavorando al fianco di artisti come Battisti, Vecchioni, Paoli, Gaber, Califano, Morricone, Bacalov, Bindi e tantissimi altri. Ma è stata anche una grande giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva: il volto e la voce di Donatella Moretti ancora oggi è un'icona per la storia della canzone italiana.
E il lungo viaggio continua ancora oggi.

Nel disco dal titolo didascalico “2020” ha reinterpretato 12 fra le canzoni della sua vita oltre all’inedito Terra persa che ritroviamo su arrangiamenti digitali riscritti da Luigi Piergiovanni e con le orchestrazioni firmate dal M° Luigi De Angelis, masterizzato agli “Abbey Road Studios” di Londra da Frank Arkwright (Elton John, Maria Callas, Queen etc.). La voce di Donatella Moretti interpreta ancora una volta le scritture di De André, Battisti, Battiato, Bindi, Endrigo e ritroviamo i brani che per lei portano la firma di Morricone, Bacalov, Shell Shapiro, Gino Paoli ritroviamo il singolo “Terra Persa” che l'ha restituita alle cronache discografiche proprio di recente ma c'è anche spazio al suo personalissimo omaggio a “Cats” di Andrew Lloyd Webber con l'intramontabile “Memory”. Il tutto in un incontro surreale tra sacro e profano, tra il classico del bel canto italiano e quel gusto lisergico dettato da queste nuove forme di suono digitale dopo 20 anni dall’ultimo suo lavoro discografico.

“2020” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e anche in una limitatissima edizione in vinile

DONATELLA MORETTI biografia
Un diploma in lingue e sei anni di pianoforte alle spalle prima di trionfare nel mondo della musica leggera.
Vince il Cantagiro con la canzone “L’abbraccio” di Antonio Prieto, l’autore della canzone “La Novia”. Vittoria che la conduce nell’olimpo della critica e del pubblico, italiano e internazionale.
Ed è il M° Ennio Morricone a firmare gli arrangiamenti del suo primo disco ufficiale dal titolo “Il diario di una sedicenne” contenente tutti brani scritti per lei da Loredana Ognibene, giovanissima e promettente autrice, e che includeva un successo sempre verde come “Quando vedrete il mio caro amore”.
Torna al Cantagiro ancora e ancora con i singoli “Cosa fai dei miei vent’anni”, “La legge dell’amore” scritta per lei da Gino Paoli, “Ti vedo uscire” firmata dal M° Luis Bacalov e infine “Chiaro di luna sul mare”.
Negli anni '70 nasce una collaborazione con alcuni dei più importanti cantautori italiani che scrissero per lei gran parte dei brani del disco “Storia di storie”, con le firme di Franco Battiato, Lucio Battisti, Fabrizio De André, Gino Paoli, Umberto Bindi, Giorgio Gaber, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi.
Ma non c’è solo la musica nella sua lunga carriera: Donatella Moretti è stata anche una giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva.
Suoi alcuni programmi di successo per la Radio Vaticana, e la RAI di cui ricordiamo, tra tutti, “Carta bianca”, una sorta di “Domenica In” in radio, con la partecipazione di grandi ospiti dal vivo da tutto il mondo dello spettacolo. E poi la televisione: sempre per la RAI ha condotto programmi come “Tu che ne dici?”, “Plurale femminile” e, non ultimo, “Senza tanti complimenti” che può vantare ospiti del calibro di Lucio Battisti, Gino Paoli, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Franco Califano, Fred Bongusto, Memo Remigi e tanti altri… tutti artisti che regalarono una loro canzone a Donatella, da cui nacque un disco dal titolo “Conto terzi”.
È forse una delle poche cantanti divenute anche giornaliste… di sicura l'unica del suo genere ad aver intervistato personaggi del calibro di Nilde Iotti, Indro Montanelli e tanti altri...
Ed il tema della donna torna protagonista come il suo impegno nel denunciare ogni tipo di violenza nell’album Io in prima persona”  musicato dal M° Fiorenzo Carpi.
Arriva poi per la S.Paolo Audiovisivi un disco di canzoni per bambini intitolato “Zucchero filato” scritto da Luis Bacalov e un lavoro di musica sacra con “Laudes della speranza e dell’amore” del M° Luigi De Angelis e testidi Lino Matti.

Ed è nel presente che Donatella Moretti passa al’etichetta Interbeat di Luigi Piergiovanni, dove creano assieme un nuovo brano dal titolo “Terra persa” di cui troviamo in rete due versioni, una per coro e orchestra diretto dal M° Luigi De Angelis ed una più “trasgressiva” con gli arrangiamenti digitali dello stesso Piergiovanni.

DIGIPAK_TOTALE.jpg

Pin It

Le interviste del Direttore

“Baci rubati, Covid 19”, l'arte di Galliani
A cura di Francesca Bellola

Il pittore di fama internazionale si racconta: l'infanzia,...

Read more ...
Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
di Francesca Bellola

L'artista: nei miei dipinti c'è lo scorrere del tempo. In queste giornate...


Read more ...
Carta: la vera magia, realizzare i sogni

L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti...


Read more ...
Arnaldo Pomodoro: la mia vita fra Milano, bar Giamaica e Usa

pomodorodi Francesca Bellola

«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale,...


Read more ...
Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano

nespolo

 di Francesca Bellola

 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una...


Read more ...
Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

allevi

di Francesca Bellola

Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei...


Read more ...
Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it

Francesca Bellola Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto...


Read more ...
Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»

pistolettodi Francesca Bellola,

Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella...


Read more ...
Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia

gastel

di Francesca Bellola

«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»

Ha ritratto le donne più...


Read more ...
Mario Lavezzi: un viaggio di musica e parole
lavezzidi Francesca Bellola

Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore,...

Read more ...

Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

Read more ...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Read more ...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Remember Me

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano