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J.M. COETZEE PRIMA DI SCRIVERE Fotografie di un ragazzo A cura di Hermann Wittenberg

Contrasto pubblica Prima di scrivere. Fotografie di un ragazzo, un memoir per immagini e testi di J.M. Coetzee, che, prima di diventare uno degli scrittori più significativi dei nostri tempi, coltivò la passione per la fotografia. Il nuovo volume della collana In Parole, curato da Hermann Wittenberg e tradotto da Maria Baiocchi, raccoglie infatti i primi esperimenti con la macchina fotografica del premio Nobel per la letteratura, venuti alla luce soltanto di recente, dopo essere rimasti rinchiusi in una scatola per oltre sessant’anni.

Prima di diventare lo scrittore e critico letterario che oggi è diventato, attento osservatore della società occidentale e dei mutamenti del Sudafrica post apartheid, Coetzee sognava segretamente di diventare fotografo. Negli anni della sua adolescenza trascorsa a Città del Capo, munito di una fotocamera Wega, immortalava in istantanee ciò che più lo interessava: amici e insegnanti a scuola, eventi sportivi, l’ambiente naturale o i palazzi della sua città, l’antica fattoria Karoo e la vita familiare a casa. Tracce di vita domestica e privata, risalenti agli anni 1955-56, rinvenute soltanto per caso, in occasione della vendita di un appartamento di Coetzee a Città del Capo, e che oggi ci permettono di guardare l’adolescenza dello scrittore attraverso i suoi stessi occhi. Ma non solo. Altre fotografie registrano la situazione politica del Sudafrica negli anni Cinquanta, quella segregazione razziale che pervadeva sempre l’ordine sociale. Accanto agli scorci sugli anni della sua giovinezza, Coetzee fotografo registra, per la prima volta, quei temi su cui qualche anno più tardi tornerà come scrittore.
 
«Coetzee ben presto prese l’abitudine del fotografo di portare sempre con sé la macchina fotografica per essere pronto a scattare ogni volta che si presentava un soggetto interessante, che fosse a casa, in giro per strada o a scuola».
 
Hermann Wittenberg
 
David e Vera Coetzee © 2020 J.M. Coetzee e Cossee Publishers
Negli anni della formazione, fotografia e scrittura si intrecciano, il linguaggio di un mezzo contamina l’altro, sino a formare l’alter ego dello scrittore, protagonista del libro di memorie semi-immaginario Infanzia. Non è difficile riconoscere, per i lettori di Coetzee, parallelismi tra le scene dei suoi libri e alcune delle fotografie. Nelle parole del curatore del libro, «quelle immagini sono forse le prime sperimentazioni di alcune strategie letterarie e metaletterarie che in seguito avrebbero distinto i suoi romanzi. L’impegno di Coetzee, originale e consapevole, con il mezzo fotografico prefigura il successivo approccio al romanzo, in cui spesso lo scrittore si interroga sulla scrittura».
Il libro racconta così il fotografo prima dello scrittore: un segno di come già con le immagini Coetzee abbia sviluppato quel senso estetico, quella capacità di interpretare il mondo che ritorneranno, molti anni dopo, nei suoi capolavori letterari.
Credo che a interessarmi fosse la possibilità di essere presente nel momento in cui la verità si rivela, un momento che in parte si scopre e in parte si crea.
 
J.M. Coetzee
John Maxwell Coetzee (Città del Capo, 1940), professore di letteratura inglese e scrittore africano, nel 2003 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Temi centrali dei suoi romanzi sono una riflessione critica sulla civiltà occidentale e le trasformazioni del Sudafrica post-apartheid. Tra i libri di maggior successo: Aspettando i barbari (1980), La vita e il tempo di Micheal K (1983), Vergogna (1999), Elizabeth Costello (2003), L’infanzia di Gesù (2013), I giorni di scuola di Gesù (2016)

FORMATO: 16x22,4 cm
PAGINE: 184
FOTOGRAFIE: 130 in b/n e a colori
CONFEZIONE: cartonato telato
COLLANA: In Parole
PREZZO: 22,90 euro
TRADUZIONE: Maria Baiocchi

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