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Cesena: Incontro con il fotografo Guido Guidi

artisti costruttori di pace
Chiusura 16/12/2018
Una conversazione su fotografia e paesaggio, per ridisegnare la nostra percezione degli spazi e dei luoghi. L'evento conclusivo della 6^ edizione del Festival Cristallino vede l'incontro, domenica 16 dicembre, con uno dei maggiori fotografi italiani contemporanei e protagonista assoluto insieme a Luigi Ghirri della stagione fotografica italiana degli anni Settanta e Ottanta, Guido Guidi, per una precisazione della sua poetica e della sua esperienza nella ricognizione del paesaggio.
Corte Zavattini 31 Cesena mappa
Inaugurazione 16/12/2018
Una conversazione su fotografia e paesaggio, per ridisegnare la nostra percezione degli spazi e dei luoghi. L'evento conclusivo della 6^ edizione del Festival Cristallino vede l'incontro, domenica 16 dicembre, con uno dei maggiori fotografi italiani contemporanei e protagonista assoluto insieme a Luigi Ghirri della stagione fotografica italiana degli anni Settanta e Ottanta, Guido Guidi, per una precisazione della sua poetica e della sua esperienza nella ricognizione del paesaggio.

Nato nel 1941 a Cesena, dove vive e lavora, Guido Guidi è stato tra i primi, in Italia, a fotografare il paesaggio marginale della provincia. Le sue ricerche sull’edilizia spontanea della Romagna orientale, o sulla Strada Romea che collega Cesena a Venezia, o quelle successive sulle aree industriali di Porto Marghera e Ravenna, si concentrano su luoghi liminari, familiari al fotografo, e condividono un carattere aperto e interrogativo. Il lavoro da lui condotto negli anni è un’operazione simile a quella di uno 'scavo stratigrafico’. Senza imporre idee preconcette, Guidi raccoglie sistematicamente i segni del passato e del presente: le sue fotografie portano alla luce le tracce accumulate dall’uomo, attivando il pensiero – proprio e altrui – nel momento in cui la fotografia si guarda, nell’incessante ricerca di risposte alla perplessità suscitata da una realtà mutevole e sempre più precaria.
In una intervista afferma il fotografo a proposito del suo lavoro: “Ecco, qualcuno in passato mi ha assegnato all’area dei concettuali, ma mi viene in mente che una volta Jean-Claude Lemagny mi qualificò come un tipo “trés rare” di fotografo concettuale, ma naïf. Di questa definizione ancora me ne vanto, sono orgoglioso di questa affermazione inaspettata, anche perché non mi ero mai soffermato a ragionare su questo carattere del mio lavoro. Quell’aspetto di naïveté ho cercato poi di mantenerlo, ho sempre voluto fare delle fotografie che fossero una sorta di ex voto”.


Dal 17 novembre al 16 dicembre 2018
ARCHIVIO QUASIMODO
Mostra personale di MICHELE BUDA
Il secondo progetto espositivo del Festival è una indagine fotografica dedicata all'area dell'Ex-Zuccherificio di Cesena. Michele Buda ci condurrà in un viaggio dove la ricerca sul contesto urbano si connette alla dimensione autobiografica.
 
Incontro con il fotografo Guido GuidiPartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
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Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

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Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

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Arturo Bosetti: la profondità della luce

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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