GTranslate

 

SEGNI / installazione di land art sul Carso

artisti costruttori di pace
Chiusura 18/11/2018
Due monumentali segni rossi, dalle forme spigolose, nei quali si condensa la vocazione di un territorio. L’installazione sorge nel cuore del Carso goriziano, nella riserva naturale dei laghi di Doberdò. Il visitatore potrà fruire l’opera da diverse angolazioni e punti di vista, anche penetrandola, scoprendo in questo modo diverse percezioni del confine e dei sui continui movimenti.
via Vallone, 32 34070 Doberdò del Lago mappa
Inaugurazione 20/10/2018
Joshua Cesa, nato nel 1986 a Monfalcone (GO), sviluppa la sua poetica artistica unendo l’architettura, il digitale e l’arte contemporanea installativa, sperimentando sul tema del conflitto per condividerne la memoria. Cesa utilizza la Land Art rifacendosi all’impatto monumentale e paesaggistico di alcune opere di Christo, al quale si è ispirato anche per il suo nuovo progetto “Segni”: quest’ultimo consiste nella rappresentazione di un frammento di confine con l’Est europeo, tramite due monumentali segni dalle forme spigolose, costruiti con uno speciale tessuto solitamente usato per le vele, alti più di quattro metri e lunghi rispettivamente 30 e 36 metri, collocati sull’altopiano del Carso, in corrispondenza di Doberdò.

I segni di confine sono infatti stati spostati a più riprese durante le guerre mondiali, dividendo le genti e forzando la popolazione sopravvissuta all’assunzione di identità nazionali che non sentivano proprie.

I due segni presentano un color rosso sangue, riprendendo l’aspetto cromatico del paesaggio circostante, caratterizzato da un Cespuglio Carsico detto Sommaco, cui è legata una memoria storica importante: si dice che le sue rosse foglie autunnali siano il sangue degli antichi caduti che riaffiora dall’altopiano.

Per una durata di 30 giorni, a partire dal 20 ottobre 2018 al 18 novembre 2018, il visitatore avrà la possibilità di fruire l’opera da differenti prospettive: quella da vicino, che permetterà di percepire la natura cinetica dell’opera, quella dall’interno e quella aerea, visibile dal promontorio della riserva naturale e dal quale si potranno cogliere le loro forme e il loro dinamismo che punta verso il mare. In particolare, osservando l’opera dal lato destro, si avrà una percezione di sfondamento e tensione verso la meta, mentre, dal lato sinistro, la sensazione opposta di doverne parare il movimento. Questa tensione rimanda all’immaginario collettivo del Carso come confine ultimo con l’est del mondo, dai tempi delle invasioni Barbariche, passando per quelle Ottomane, e in quanto teatro della Grande Guerra e della guerra fredda nel periodo del muro di Berlino, durante la quale costituiva l’ultimo baluardo italiano.

In un momento contemporaneo di transizione, non privo di violenza, l’artista vuole sollecitare i visitatori a porre la propria attenzione sulla caduca essenza umana, metaforicamente rappresentata dall’utilizzo di un tessuto volutamente destinato a consumarsi gradualmente nel tempo a causa degli agenti atmosferici.
 
SEGNI / installazione di land art sul CarsoPartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
Pin It

Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

Leggi tutto...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Leggi tutto...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Ricordami

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano