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Inaugurazione Consiste in un’ampia antologia del ricco percorso del fotografo, dai suoi esordi negli anni Settanta a oggi, e tende a presentare la complessità della sua ricerca nell’ambito della moda, dell’informazione e della sperimentazione visiva. La mostra aspira a offrire un “ritratto” di Gastel in cui si intrecciano sia le vicende professionali, biografiche e famigliari, quanto a documentare il suo metodo di lavoro, basato sull’analisi e la proposta seriale del soggetto trattato.  - Chiusura 13/11/2016
Piazza Dei Mercanti 1 - Milano mappa
23/09/2016
mappa  Consiste in un’ampia antologia del ricco percorso del fotografo, dai suoi esordi negli anni Settanta a oggi, e tende a presentare la complessità della sua ricerca nell’ambito della moda, dell’informazione e della sperimentazione visiva. La mostra aspira a offrire un “ritratto” di Gastel in cui si intrecciano sia le vicende professionali, biografiche e famigliari, quanto a documentare il suo metodo di lavoro, basato sull’analisi e la proposta seriale del soggetto trattato. 13/11/2016 Piazza Dei Mercanti 1 - Milano
Il 23 Settembre 2016, a Milano, nel Palazzo della Ragione si apre l’esposizione Giovanni Gastel (working title) a cura di Germano Celant. Consiste in un’ampia antologia del ricco percorso del fotografo, dai suoi esordi negli anni Settanta a oggi, e tende a presentare la complessità della sua ricerca nell’ambito della moda, dell’informazione e della sperimentazione visiva. La mostra aspira a offrire un “ritratto” di Gastel in cui si intrecciano sia le vicende professionali, biografiche e famigliari, quanto a documentare il suo metodo di lavoro, basato sull’analisi e la proposta seriale del soggetto trattato. Una lettura inedita che contestualizza la sequenza di fotografie, prodotte per riviste e settimanali, quale proposta narrativa e poetica, composta da diversi capitoli. Un modo di “scrivere” per immagini che è il riflesso delle parole che appaiono nelle sue poesie e nella sua scrittura autobiografica. Il corpus espositivo comprende allora un intreccio tra materiali che riguardano la biografia, quanto documenti che testimoniano la classicità e la varietà della sperimentazione del fotografo artista.

Il lavoro di informazione, comunicazione e ricerca che Gastel ha sviluppato attraverso le riviste, le mostre e la sua personale indagine, sarà esibito in un inedito display labirintico, dove gli insiemi “per serie” metteranno in evidenza il carattere della sua narratività, la modalità personale dell’uso della luce e il confronto con i soggetti, nell’ininterrotto scambio tra la sua formazione e la sua professione, compresi l’educazione famigliare, il suo muoversi nel mondo imprenditoriale e dei media contemporanei, sempre coltivando la sua passione poetica. Il dedalo ideato dallo studio Lissoni Associati amplifica la creatività molteplice di Gastel che si muove tra fashion e design, ritratto e still life, senza dimenticare di estendere sempre più il limite estetico e tecnico del fotografare, negli scatti di ricerca.

Gastel è nato a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone, detta Nane, origina dalla famiglia Visconti che risale all’undicesimo secolo e dal 1277 al 1447 ha governato il Ducato di Milano e da Giuseppe Gastel, imprenditore. In questo universo ricco di legami con la più aristocratica storia italiana, connessa all’espansione e al consolidamento della città di Milano, e con l’evoluzione della società contemporanea, indotta dall’imprenditoria borghese, alle porte del boom culturale e industriale degli anni settanta, Giovanni 2 compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, famoso regista di cinema e teatro, recitando in una compagnia sperimentale. Il legame con la parola si consolida poi nella scrittura poetica, che dagli anni del liceo lo appassiona al punto che, nel 1971 a soli 16 anni, pubblica Kasbah, una prima raccolta di liriche.

Dal 1972 comincia a scattare immagini, come ricerca autonoma sul medium fotografico, durante i viaggi che lo portano in Africa e sulla costa sud del Mediterraneo. Nello stesso anno vende la sua prima fotografia ma è solo in seguito che capisce il suo valore professionale. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane. Dai primi anni Ottanta a oggi Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 130 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maisons di moda e grandi firme di beauty, gioiello e design; ha scattato più di 300 ritratti in bianco e nero e a colori. In 40 anni la ricchezza della totalità del suo fare fotografico, che si muove tra l’informazione e l’arte, si è sviluppata attraverso l’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per aprirsi alle tecnologie digitali appena Gastel ne ha intuito le potenzialità.

La pubblicazione In occasione della mostra è pubblicata, da Francesco Mondadori Editore, una monografia su Giovanni Gastel a cura di Germano Celant e con progetto grafico dello studio Graph.x, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito sulla storia di Gastel fotografo e “comunicatore” nel mondo della moda, dell’informazione e dell’arte.
www.palazzodellaragionefotografia.it Giovanni Gastel

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