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(DEDICATA AI MALATI DI ALZHEIMER E DI DEMENZA SENILE. DEDICATA A MIA MADRE CHE NON C’E’ PIU’)

  RICORDI SENZA IL PRESENTE



Ti vengo a trovare in quel luogo di riposo

di esistenze passate e sperdute nel vuoto

dell’inconsistenza. Trascorsi bruciati

dal soccombere ineluttabile di vite

passate e ormai inutili, ma non per me

che sono tuo figlio.



Il passato non è nella tua mente

e il presente annulla la memoria.

Esistenze spezzate da mali nemici

del tempo. Ascolto la tua anima

e ho pena per te.



Mi affliggo vederti come sei,

con gli occhi smarriti che mi

chiedono aiuto e consolazione.

Ricordi alienati e negati da una

triste e dolorosa realtà.



Un grido di dolore e d’aiuto si ode

nell’altra stanza. Suo figlio non è

venuto oggi a trovare l’anziana

donna, e infermiere e inservienti

accorrono per tacere le sue penose

e lancinanti grida di pietà.



Rimbombano nelle pareti di questa

tua stanza quelle grida strazianti,

come echi assordanti e pieni di lacrime

versate in un lago di penoso oblio.



E un’anima pia, che si fa largo tra

le vecchie vite di donne e uomini

dimenticati e sofferenti, ti viene

ad abbracciare e ad accarezzare.

Ti commuovi e io la guardo

con tenerezza.



E so per certo che accadono questi

gesti di affetto inconsueti tra gente

bisognosa di conforto e d’amore,

e che amore non hanno, se non

penose e false attenzioni.



Devo andare. La vita continua per

me. La tua è soltanto un ricordo

consumato e stritolato dal presente,

e mi spezzi l’anima.



Rubai un po’ del tuo amaro sorriso,

quando mi salutasti, e lo custodisco

gelosamente dentro di me, e cupo e

mesto riprendo la mia strada.



Distrattamente vedo la primavera

fiorire e la giornata di sole splendente

a nuova vita. E ti vorrei accanto

a trastullarci e gioire insieme del

nostro amore di madre e figlio.



18/04/2018

Roberto Zaoner.