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La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte in Via San Felice 18 – Bologna sabato 16 febbraio 2019

ore 18.00 OLTRE VI

durante la serata presenzierà Luca Ricci

Artisti in mostra

Alberto Marchesini, Andrea Milia, Beppe Burgio, Chiara Quaglia, Enrico Frusciante, Flavio Pellegrini, Gabriella Puthod, Gustavo Maestre, Irma Servodio, Janilia Jannucci, Lucia Petracca e Alessandra Mazzeo, Maria Adelaide Corvaglia, Masoudeh Miri, Marcedita de Jesus, Ninni Trifirò, Patrizia Mori, Rita Lombardi, Ruth Withall, Silvia Montevecchi, Silvia Montomoli (Si.mon)


OLTRE

L’opera nasce dalla mente e dal cuore dell’autore. Lo spazio e il tempo sono il contesto in cui viene concepita. Un giudizio istintivo sulla creazione artistica risulterebbe superficiale se non si tenesse in considerazione la poetica che contiene. L’intuizione e la sensibilità dell’artista sono celate dietro una narrativa fatta di segni e simboli che arrivano più o meno diretti a chi le guarda.  L’uomo contemporaneo è abituato a ricevere una moltitudine di messaggi polisensoriali che non lasciano il tempo all’ immaginazione di realizzare cosa sia stato assimilato nell’ immediato. L’arte visiva è la rappresentazione di un linguaggio criptato. I sentimenti e il pensiero dell’artista sono impliciti alle forme e al colore. Oggi le tecnologie utilizzate sono molto più vicine al pubblico rispetto ad un tempo, basti pensare all’ uso quotidiano delle foto e agli strumenti digitali. Si tratta di una sorta di empatia stilistica che si sta instaurando tra l’artista e l’osservatore. Il significato rimane comunque un enigma. Nella “Critica del giudizio” Immanuel Kant pensa che il bello sia qualcosa che si percepisce intuitivamente: non ci sono quindi "principi razionali" del gusto, tanto che l'educazione alla bellezza non può essere insegnata. Esiste una bellezza libera che può essere appresa senza alcun concetto. Non basta avvicinarsi all’ opera per giudicare un esercizio di stile. La curiosità di entrare in contatto con l’artista deve abituarci ad allargare i nostri orizzonti e guardare oltre.

Luca Ricci