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Fasi lunari: punti di vista a confronto

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Chiusura 04/02/2017
di Marta Lock
La collettiva sembra essere un dialogo tra i lavori del maestro Albert Oelen, uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea tedesca, e quelli degli artisti che hanno studiato con lui e da cui hanno assorbito la libertà creativa di esprimersi attraverso la forma che maggiormente si adattava alla loro interiorità e al loro modo di vedere la realtà.
via Cino del Duca 4, Milano mappa
Inaugurazione 27/10/2016
 
L’interessante mostra in corso alla Fondazione Carriero di via Cino del Duca 4, pieno centro di Milano, si propone di mostrare i differenti stili attraverso i quali gli allievi della Kunstakademie di Düsseldorf hanno fatto propri e interiorizzato, gli insegnamenti del loro maestro, Albert Oelen, anche lui presente con le sue opere all’interno del bellissimo spazio espositivo. Anzi, in realtà la collettiva sembra essere un dialogo tra i lavori del maestro, uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea tedesca, e quelli degli artisti che hanno studiato con lui e da cui hanno assorbito la libertà creativa di esprimersi attraverso la forma che maggiormente si adattava alla loro interiorità, al loro modo di vedere la realtà, alla personale maniera di emozionarsi emozionando.

La mostra si snoda sui primi due piani di Casa Parravicini, sede della Fondazione, e ogni stanza presenta un’opera di Oelen che introduce quelle dei giovani, molti dei quali già affermati in Germania e a livello internazionale, trascinando il visitatore dentro una scoperta creativa in cui il filo conduttore è l’intensità che esce dalle tele, avvolge e magnetizza l’occhio dell’osservatore nella meraviglia del sentire, a prescindere che le forme siano o meno distinguibili, a volte tavolozze di colori, altre quasi monocromi che parlano sottovoce.

Altre ancora esplosioni di leggerezza e delicatezza, e poi il rigore geometrico di lettere messe a caso oppure a formare parole, ma che comunque inducono alla riflessione, alla ricerca del messaggio nascosto come nella realtà, dove spesso il senso è differente dalle parole utilizzate per esprimersi. I sei giovani artisti Peppi Bottrop, Andreas Breunig, Max Frintrop, Fabian Ginsberg, Yuji Nagai e David Ostrowski, sono stati seguiti negli anni da Oehlen, anche al di là della sua carica di professore, e li ha supportati nella loro crescita artistica oltre i muri dell’accademia. La sua ricerca si è sempre basata sulla volontà di sfidare se stesso attraverso una serie di limitazioni strutturali e cromatiche, un voluto rallentamento del suo ritmo di lavoro necessario a stimolare l’estro che viene così guidato verso soluzioni creative inattese.

Le opere esposte, comprese quelle del maestro, sono 23 e il titolo della collettiva, Fasi Lunari, è stato scelto proprio perché si tratta di un’esplorazione sullo stato della pittura di oggi in tutte le sue declinazioni, raccontandone il continuo divenire anche grazie all’allestimento, curato da Francesco Stocchi e da Albert Oehlen. L’esposizione sarà visitabile fino al 4 febbraio 2017 ed è assolutamente un’occasione imperdibile per scoprire nuovi talenti dell’arte contemporanea.

FASI LUNARI
Fondazione Carriero
via Cino del Duca 4, Milano
dal 27 ottobre 2016 al 4 febbraio 2017

ORARI
Aperto tutti i giorni su appuntamento
sabato accesso libero dalle 11.00 alle 18.00
domenica chiuso

Ingresso gratuito

CONTATTI
Tel.: 02-36747039
[email protected]
www.fondazionecarriero.org
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Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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