GTranslate

 

Bottega Brera, il primo museum shop d’Italia

Bottega Brera, il primo museum shop d’Italiahttp://www.okarte.it
Chiusura 02/12/2018
di Ugo Perugini

Appena entrati nel cortile d’onore di Brera e superata la statua di bronzo di Napoleone, sulla sinistra si apre la porta di “Bottega Brera”.

Di cosa si tratta? Non è un semplice book shop ma un vero e proprio museum shop, dove i visitatori potranno trovare, oltre ai libri e ai souvenir, anche cartoline, shopper, poster e tante idee regalo tutte rigorosamente targate “Brera”.
Brera, Milano mappa
Inaugurazione 02/12/2017
 
Brera, Milano mappa  02/12/2018


La grande istituzione che risale al 1773, grazie alla lungimiranza di Maria Teresa d’Austria, comprende, come è noto, l’Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Nazionale, l’Osservatorio astronomico, l’Orto botanico e l’Istituto Lombardo.

Ebbene, in questo spazio “sui generis”, gestito da Skira, si potranno trovare, oltre ai libri dedicati all’arte e pubblicazioni realizzate dalle altre istituzioni di Brera, oggetti che vi si riferiscono in modo esclusivo: come le cartoline delle collezioni del museo, copie anastatiche dei tesori della biblioteca, ma anche prodotti di profumeria, come l’essenza “Rosa di Brera”, fragranza coltivata nell’Orto botanico, o il piatto dedicato a Lina Cavalieri, realizzato da Fornasetti, che a Brera studiò, o ancora i libri per l’infanzia di Bruno Munari, che qui svolse attività di designer ed educatore.

Entrambi questi personaggi, inoltre, sono ritratti in grandi fotografie in bianco e nero, sulle pareti del negozio, insieme a quelle di Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens e Franco Russoli che furono direttori della Pinacoteca, ricordati anche attraverso alcune citazioni dei loro scritti che scorrono sulle pareti di colore grigio caldo.

Ma, naturalmente, nella Bottega Brera sono moltissime le idee per regali intelligenti e di prestigio. E sarà anche possibile acquistare opere dei giovani studenti dell’Accademia che avranno qui una vetrina davvero prestigiosa.

Bottega Brera, un’occasione di incontro

Il Direttore James Bradburne continua l’opera iniziata quando gli è stato affidato l’incarico di dirigere questa istituzione: cercare, cioè, di rinnovare l’idea di museo, di renderlo accogliente, di avvicinarlo alla gente, alla città, di farlo diventare un luogo di incontro, superando certi preconcetti ideologici del passato che interpretavano lo spirito imprenditoriale applicato alla gestione dei musei come un’operazione sconveniente se non dissacrante.

Per far vivere i musei occorre, invece, che essi parlino la lingua di oggi. Si adeguino, in modo intelligente alle esigenze delle persone. Bradburne dice in modo quasi provocatorio: “Penso dunque compro”. Ma non si deve interpretare questa affermazione come mero consiglio consumistico.

Se l’acquisto è un’esperienza culturale, un’azione attiva e operata con consapevolezza, essa, soprattutto se svolta all’interno di un museo, diventa anche un modo per rafforzare sia l’identità di chi compra sia l’identità stessa dell’istituzione, svolgendo una funzione didattica, veicolo di idee ma anche di emozioni, utili a favorire la disseminazione di curiosità, stimoli intellettuali non banali da condividere e conservare. L’augurio è che l’iniziativa abbia il successo che merita.
 
Bottega Brera, il primo museum shop d’ItaliaPartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
Pin It

Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

Read more ...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Read more ...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Remember Me

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

BELLATORES TRAILER - Teatro Aleph