GTranslate

 

Van Cleef & Arpels in mostra a Palazzo Reale

 
collanaChiusura 23/02/2020
di Ugo Perugini
Non si tratta solo di una semplice mostra di gioielli. Dietro a questi preziosi e raffinatissimi manufatti, c’è la storia dei gusti di un’epoca, la qualità del lavoro artigianale, la creatività e la competenza artistica degli esperti che li hanno realizzati, oltre alla cultura e alle storie, anche private, che ogni pezzo porta con sé.
piazza del Duomo, 12 Milano mappa
Inaugurazione 30/11/2019
Pochi sanno che Palazzo Reale, un secolo fa, dopo la cessione da parte di Casa Savoia, avrebbe dovuto diventare un Museo di mobili e Arti decorative, su progetto di Guido Marangoni, critico d’arte e designer, già sovraintendente del Castello Sforzesco, oltreché deputato socialista. Con l’avvento del fascismo, nel 1922 il Podestà bocciò l’iniziativa, che venne spostata a Villa Reale a Monza, e Palazzo Reale venne destinato ad esposizioni d’arte e museali.

La caratteristica originaria di Palazzo Reale viene oggi ripresa ospitando nelle 12 prestigiose stanze dell’appartamento dei Principi, restaurato nel 2008, la mostra di gioielli di una delle più importanti Maison francesi, Van Cleef & Arpels, guarda caso fondata nel 1906, proprio quando a Milano si teneva la grande Esposizione Universale.

Non si tratta, comunque, solo di una semplice mostra di gioielli. Dietro a questi preziosi e raffinatissimi manufatti, c’è la storia dei gusti di un’epoca, la qualità del lavoro artigianale, la creatività e la competenza artistica degli esperti che li hanno realizzati, oltre alla cultura e alle storie, anche private, che ogni pezzo porta con sé.

Alba Cappellieri, curatrice della mostra, ci tiene a precisare che sono tre i concetti attorno ai quali ruota questa esposizione: il tempo, la natura e l’amore. Valori essenziali perché il tempo plasma l’estetica dei gioielli, attraverso l’utilizzo di materiali preziosi e tecnologie diverse che si affiancano a un gusto che evolve e si affina tra ricerca innovativa e lo sguardo verso l’atemporalità, l’eternità.

L’idea è che il gioiello non sia solo strumento effimero di seduzione, ornamento, decorazione, ma elemento di tradizione, moda, investimento, incarnando i valori assoluti di bellezza e cultura e riuscendo a cogliere in pieno lo spirito del tempo (Zeitgeist). Senza dimenticare l’eccellenza artigianale che sta dietro ad ogni realizzazione ed è confermata dalla presenza nelle sale di documenti di archivio, disegni preparatori, gouache, ecc. oltre a un filmato che documenta il lungo e preziosissimo lavoro degli artisti/artigiani.

La curatrice si è rifatta ad Italo Calvino e alle sue Lezioni americane per intitolare le sale espositive: leggerezza, rapidità, visibilità, esattezza, molteplicità. Senza dimenticare l’importanza di quella che Cappellieri definisce la cross-fertilization, cioè la contaminazione fruttifera tra arti e culture diverse.
Sarà compito degli ammirati visitatori, che ci si augura siano numerosi, anche perché l’ingresso è libero, scoprire le bellezze e le curiosità di queste raffinate opere d’arte.

Da parte nostra, solo qualche stimolo: come la collana indiana del 1971 con oltre 745 diamanti per un totale di 52 carati e 44 smeraldi, che ha fatto parte della collezione dell’Aga Khan; un girocollo del 1928 (collerette) in platino e diamanti; la clip che mostra una piccola fata alata (platino, rubini, smeraldi e diamanti) appartenuta a Barbara Hutton; la clip Pivoine, del 1937, platino, oro giallo, rubini e diamanti, appartenuta alla principessa Faiza d’Egitto; la Collana zip, realizzata ispirandosi a una chiusura lampo, e che si trasforma in bracciale (platino, oro giallo, zaffiri, rubini e diamanti); la Clip Cercle del 1931, sullo stile Art Déco; le spille ispirate alle grandi opere teatrali, Cyrano, Romeo e Giulietta; la Collana Lion Barquerolles, regalata da Richard Burton ad Elizabeth Tylor; il famosissimo Diadema che il Principe Ranieri regalò a Grace Kelly o, per finire, la Clip Feuilles, 1967, appartenuta alla grande cantante lirica Maria Callas.

Un viaggio, quindi, affascinante all’interno di un mondo destinato a pochi, perché il lusso a questi livelli è un desiderio che non può avere a che fare con i nostri bisogni ma con i nostri sogni e che per la maggior parte delle persone diventa irraggiungibile.

Forse, a questo punto, anche Italo Calvino, pur tirato in ballo dalla Cappellieri, potrebbe avere qualcosa da ridire. La sesta Lezione americana che non fece in tempo a realizzare avrebbe dovuto intitolarsi Consistency, intesa anche come coerenza logica. Da parte nostra, ci basta ricordare un brano delle Città Invisibili, sempre di Calvino, in cui lui descrive Moriana, la città trasparente, che assomiglia un po’ alla Milano di oggi, la metropoli europea piena di fascino, nella quale, più ti allontani dal centro più aumenta la disuguaglianza e il divario tra povertà e ricchezza e dietro a mostre come questa di Van Cleef & Arples, anche se non vuoi, intravvedi le case popolari, l’inquinamento, le code alle mense dei frati, la droga che scorre a fiumi, la violenza delle periferie…

Foto: Collana-Lion-Barquerolles-1971-©-Van-Cleef-Arpels
 
Van Cleef & Arpels in mostra a Palazzo RealePartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
Pin It

Le interviste del Direttore

Ugo Nespolo, «fuori dal coro”» innamorato di Milano

nespolo

 di Francesca Bellola

 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una...


Leggi tutto...
Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

allevi

di Francesca Bellola

Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei...


Leggi tutto...
Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it

Francesca Bellola Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto...


Leggi tutto...
Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»

pistolettodi Francesca Bellola,

Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella...


Leggi tutto...
Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia

gastel

di Francesca Bellola

«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»

Ha ritratto le donne più...


Leggi tutto...
Mario Lavezzi: un viaggio di musica e parole
lavezzidi Francesca Bellola

Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore,...

Leggi tutto...

Iscriviti al Concorso Cattedrali

Certamen internazionale letterario ed artistico sulle Grandi Cattedrali d'Occidente

CertamenData l'emergenza storica che stiamo vivendo la rivista Ok Arte su idea del direttore artistico Melinda Miceli organizza un concorso internazionale letterario ed artistico allo scopo
di conservare la memoria e rinverdire il fasto e l'antico splendore di queste Opere Divine, veri e propri libri di pietra.
Rivisitazioni letterarie dell'arte sacra, gotica, romanica, barocca delle grandi cattedrali delle città saranno vagliate da una selezionatissima giuria di esperti in grado di selezionare anche componimenti esoterici e ricercati.
La partecipazione è gratuita e si può scegliere di partecipare in concorso o fuori concorso


Leggi tutto...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Ricordami

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Carezza Violenta

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

BELLATORES TRAILER - Teatro Aleph

Chiese e dimore antiche

Villa Bernasconi a Cernobbio: vivere il Liberty

di Ugo Perugini
Non ci sono molti esempi di edifici Liberty [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Genova: l'incanto di un presepe in marmo del '400

di Stefano Pariani
In periodi di festività come questo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Il fascino senza tempo dei Giardini della Guastalla

di Stefano Pariani  Nei giorni d'estate come questi, [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani Non di rado il termine “stupore” [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Correva l'anno 1487 quando, secondo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Simbolo dell'epoca comunale e della [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

C'è una fervida creatività che [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

L'immagine del treno e della sua [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

La storia di Milano – le pagine [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

galleria fotografica La chiamavano [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto