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Corinne Bailey Rae e il suo singolo più entusiasmante

di Margherita Pavoni
Corinne Bailey Rae ha iniziato a cantare nel coro della chiesa e da lì ha maturato l'idea di fondare un gruppo, Revive con il quale ha inciso 2 album.
In seguito si è inspirata al femminismo e, un po' figlia di quest'ideale, fonda invece un gruppo tutto al femminile: Helen che, nonostante il contratto ottenuto con la Roadrunner Records, si scioglie quando uno dei membri resta incinta.

 

Corinne ha due sorelle di cui una è l'attrice Rhea Bailey e nasce dal padre proveniente da Saint Kitts e Nevis nell'America centrale e dalla madre britannica.
I suoi inizi da cantante più matura ed affermata sono nel 2004 quando entra in contatto con la Global Talent Publishing. Qui viene seguita da Mark Hill, produttore di Craig David.
Nel 2005 viene pubblicato il suo primo singolo "Like a Star" in cui la melodia accarezza l'animo e da cui si evince tutto il candore della Bailey Rae (il video ne è tangibile testimonianza).

Il suo album di debutto,  invece, esce nel 2006 e si posizione al primo posto della classifica del Regno Unito, entrando anche nella top ten statunitense Billieboard 200.
Le viene certificato nel 2006 il doppio disco di platino dalla BPI e il disco di platino dalla RIIA. Con il secondo singolo "Put Your Records On" estratto dall'album, raggiunge la vetta dell'Official Single Chart vendendo oltre 945 mila copie negli States. Di questo singolo, che ha il merito di far conoscere la cantante anche in Europa ed in Australia, parlerò più in seguito.

Vorrei sottolineare che Corinne viene nominata rivelazione dell'anno nel corso dell'annuale sondaggio della BBC nel 2006, diventando la quarta artista - donna britannica di sempre - ad avere il suo album di debutto in prima posizione. 
Corinne viene inoltre nominata ai Grammy Award e al BRITT Award e vince 2 MOBO Awards, un Grammy Award all'album dell'anno ed un Grammy Award al miglior album jazz per la sua partecipazione come artista ospite in "River": "The Joni Letters" di Harbie Hancock.

L'artista pubblica il suo secondo album “The Sea” nel 2010 dopo una pausa di quasi due anni, prodotto da Steve Brown e Steve Chrisanthou come per l'LP del 2006.
La cantante viene così nominata ai Mercury Prize nella categoria "album dell'anno".
Finalmente nel 2016, dopo un periodo di silenzio annuncia l'album "The Heart Speaks in Whispers", pubblicato nel maggio seguente. 

Personalmente in tutto ciò pochi pezzi mi hanno toccata come "Put Your Records On",
al quale ho deciso di dedicare qualche riga in più. 

L'arrangiamento speciale di uno dei dischi più dolci e credo, più riusciti in assoluto di Corinne  Bailey. Le note di una chitarra acustica aprono il pezzo che, con un testo intriso d'intimità, si fonde perfettamente. 
L'assenza di trattamento della chitarra rende ancora più pura e realistica l'atmosfera che il testo contribuisce a dare.
Sul ritornello l'immagine stereo si apre molto grazie all'intervento della parte strumentale. 
Quando parte il ritornello, in tutta la sua semplicità si percepisce l'inno alla gioia, alla libertà ed alla spontaneità, cosa che fra l'altro rispecchia anche il video.
"Ragazza metti (su) i tuoi dischi." Ragazza sentiti libera di essere quella che sei e di difendere la tua musica, mi viene da sottolineare. Il testo è piuttosto stringato, ma la fusione fra questo e la melodia rende un risultato veramente unico.
 
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