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Il grande pittore Edouard Manet

Oggi è il 30 Aprile ed in questo giorno, nel 1883, a Parigi, moriva il grande pittore Edouard Manet. Era nato nel 1832, a Parigi, e fu uno dei più grandi artisti dell'800. Osteggiato dal padre, che non volle mai credere nelle sue doti artistiche innate, potè fare solo dopo vari anni i suoi primi studi d'arte presso l'atelier di Thomas Couture , e contemporaneamente si dedicò alle copie dei grandi maestri nei musei. In seguito la modella e pittrice Berthe Morisot lo introdusse nel gruppo dei futuri impressionisti e Manet strinse amicizia con Edgar Degas, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Paul Cézanne e Camille Pissarro e lo convinse anche a dedicarsi alla pittura en-plein-air.. Nel 1856 Manet aprì il suo studio e nel 1862, alla morte del padre, riscosse una grande eredità che gli permise di vivere agiatamente e di dedicarsi per tutta la vita all'arte.

In questo periodo realizza una delle sue opere più famose, "Le déjeuner sur l'herbe", che suscitò numerose polemiche, in quanto giudicata scandalosa. Tra i soggetti preferiti vi erano accattoni, cantanti, zingari, personaggi dei caffè, combattimenti di tori, ma anche interni di bistrò, persone che bevono, ascoltano musica, si corteggiano, leggono, aspettano. Un altro soggetto trattato erano le attività della borghesia, come i balli in maschera o le corse campestri, oppure le strade o le stazioni di Parigi. Alcuni lo definiscono il "padre dell'impressionismo", mentre altri lo negano e lo indicano solo come l'iniziatore della pittura moderna che liberò l'arte dall'accademismo. Manet non volle mai essere coinvolto nelle mostre del gruppo Impressionista, perché non voleva essere considerato come uno del gruppo e perché avrebbe comunque preferito esporre al Salon. Nel 1881, su suggerimento di Antonin Proust, il governo francese lo insignì della Legion d'onore. Manet contrasse la sifilide, che ne segnò il destino, ma fu anche tormentato da tremende forme reumatiche non curate.Negli ultimi anni di vita la malattia gli causò grande dolore ed una parziale paralisi e nel 1883, gli venne amputato il piede sinistro. Lo stesso anno, a soli 51 anni, morì al termine di una interminabile agonia sfociata nel coma. Questa è una mia opera ad acquerello e grafite in suo omaggio e memoria.

 

Bruno Pollacci

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