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Hashtag Artisti e società

Clara Bartolini

Essendo un'artista e scrivendo d'Arte, come naturale, mi sono spesso chiesta quale debba essere il ruolo dell'artista nella società. La risposta non è mai facile. Comunque, dal mio punto di vista condizionato dagli studi in psicologia, ritengo che lo sguardo dell'artista debba essere più attento degli altri agli eventi nella vita di tutti i giorni. Per metterne in evidenza le storture, le contraddizioni, gli inganni che gli umani mettono in atto consapevolmente o inconsapevolmente. Nel caso specifico dell'evento accaduto in Turchia nell 'incontro con due apicali rappresentati dell'Europa, se mi ha colpito il comportamento dello staff organizzativo di Erdogan, (per altro conosciamo l'uomo) molto mi ha colpito il comportamento di Charles Michel...

Nella foto l'opera di Clara Bartolini "Piccola sedia per piccolo uomo"

Questo evento ha messo in evidenza molte cose. Charles Michel rappresenta gli stati europei, gli uomini europei e i loro valori e principi e la loro forza nel sostenere gli uni e gli altri. Mostra come in caso di un evento imprevisto (non si controlla prima tutta la regia degli incontri all' estero, chi non ha visionato tutto prima?) emergano le lotte intestine di potere: Turchia - Europa, Charles Michel -  von Der Leyn. L'uno rappresenta gli Stati europei, l'altra rappresenta l'Europa tutta. Lei un ruolo superiore, Charles Michel lo sa o, pur sapendolo, nella migliore delle ipotesi (ce ne sono di peggiori) non ha pensato di offrire con classe la poltrona alla sua superiore, prima ancora che donna, al fianco di Erdogan, Una storia triste, per tutte le donne del mondo, per gli uomini evoluti (speriamo siano tanti, ma) per l'Europa, che ha dimostrato di essere rappresentata da uomini non in grado di affrontare situazioni impreviste, assai gravi a livello valoriale. Ha mostrato anche come l'Europa sia debole e incapace di far rispettare i propri raggiunti diritti, oppure non li ha ovunque raggiunti? Sembra un evento marginale rispetto a tante tragedie ma, secondo me, non è assolutamente marginale. Fa riflettere e molto, per questo ho sentito il bisogno di stigmatizzarlo con la mia opera..

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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