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Paolo Monti - Fotografie 1935 - 1982

htPaolo Monti - Fotografie 1935 - 1982 tp://www.okarte.it
Chiusura 12/03/2017
Dal 16 dicembre 2016 al 12 marzo 2017 sarà allestita, nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano, la mostra Paolo Monti. Fotografie 1935-1982, a cura di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli.
Paolo Monti (1908 - 1982) è tra i più importanti fotografi italiani del '900. Dirigente
Piazza Castello - Milano mappa
Inaugurazione 16/12/2016
Dal 16 dicembre 2016 al 12 marzo 2017 sarà allestita, nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano, la mostra PAOLO MONTI. Fotografie 1935-1982, a cura di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli.

Paolo Monti (1908 - 1982) è tra i più importanti fotografi italiani del '900. Dirigente d’industria, si appassiona alla fotografia al punto da sceglierla come professione, affiancandola a un’intensa attività critica e di curatela. Dopo essersi avvicinato alla pratica fotografica sin dagli anni Venti, furono gli anni trascorsi a Venezia, dove si era trasferito per lavoro nel dopoguerra, a segnare una svolta, sia per il contatto con la realtà lagunare, sia per l’incontro con quel gruppo di fotografi coi quali nel 1948 avrebbe fondato il Circolo fotografico “La Gondola”, artefice nell’Italia del dopoguerra di un profondo rinnovamento del linguaggio fotografico italiano, sempre più attento al contesto internazionale rappresentato in primo luogo dalla tedesca Subjektive Fotografie di Otto Steinert ma anche dai grandi autori della fotografia americana come Weston e Siskind o francese come Daniel Masclet e Brassaï.

Dal 1953 è a Milano, città in straordinaria crescita economica e culturale. Qui consolida l’attitudine critica e sperimentale diventando uno degli autori più affermati anche a livello internazionale, ed ha importanti incarichi e collaborazioni. Lavora per le Triennali, per i maggiori studi di architettura (BBPR, Gio Ponti, Albini, Scarpa), per i Musei del Castello Sforzesco, per la Storia della Letteratura Italiana della Garzanti, curata da Cecchi e Sapegno, in un continuo racconto del paesaggio e delle architetture italiane che gli consentirà alla fine degli anni Sessanta di affrontare in modo magistrale l’imponente campagna di rilevamento del centro storico di Bologna e di altre città come dei beni storico artistici dell’Appennino emiliano e romagnolo.

In modo certo singolare rispetto alla realtà italiana Monti affiancò sempre alla sua intensa attività professionale una significativa produzione sperimentale e artistica, che lo portò a misurarsi con fotogrammi, chimigrammi e varie sperimentazioni con materiali a colori, in un dialogo intenso e colto con la produzione artistica contemporanea, a lui ben nota anche per i contatti con artisti come Baj, Crippa, Dova, Fontana, Capogrossi, Pomodoro di cui curò la documentazione delle opere e dei quali ci ha lasciato una serie di intensi ritratti.

La mostra intende rendere ragione di questo straordinario percorso, affrontando in un’unica sequenza la genesi e gli sviluppi di un variegato quanto unitario lavoro di ricerca in ambito fotografico. L’indagine, testimoniata anche dal catalogo, è stata condotta sull’intero Archivio di Paolo Monti (circa 240.000 fotografie, documenti, libri), catalogato grazie al contributo della Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC), proprietaria dell’Archivio, del quale ha già posto in rete oltre 20.000 fotografie (www.beic.it).

L’Archivio Monti, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica della Lombardia sin dal 2004, è conservato in deposito, grazie a un formale accordo tra BEIC e Comune di Milano, presso il Civico Archivio Fotografico al Castello Sforzesco, Istituto nato agli inizi del '900, con un patrimonio di circa 800.000 mila fotografie, che ne garantisce la consultazione pubblica. L’indagine scientifica ha consentito di apportare nuovi elementi di conoscenza sull’attività di Paolo Monti e sul suo straordinario ruolo culturale, così come sottolineato dall’Assessore Filippo Del Corno nella prefazione al catalogo.

La mostra presenta 200 fotografie originali, datate dal 1935 al 1982, insieme a materiali come riviste, libri, documenti, anche inediti. Saranno proiettati in mostra alcuni filmati poco conosciuti, relativi al primo incontro nazionale di fotografia a Verbania (1969), al lavoro di Monti a Ferrara (1974), ad un’intervista concessa a Carla Cerati (1981).

Il catalogo della mostra, a cura di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, edito da Silvana Editoriale, presenta un’ampia selezione delle fotografie montiane, incluse tutte le fotografie esposte.
Durante il periodo espositivo si terrà un ciclo di incontri teso ad approfondire la figura di Paolo Monti e il contesto culturale di riferimento. Saranno inoltre organizzate visite guidate alla mostra.
INGRESSO LIBERO

Orario: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.30. Chiuso il lunedì
Milano, Castello Sforzesco – Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo
http://www.milanocastello.it
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