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UMANA COMMEDIA: le folle guidate dal folle Spettacolo teatrale e coreutico con videoproiezione

 di e con Claudia Contin Arlecchino
 Musiche e video di Luca Fantinutti  Coreografie e performance Charivari del III millennio di
Marina Forgiarini con Valentina Barnaba, Cabiria Lizzi, Alessandro Stefanelli, Laura Ursella, Cristiana Vettor
 Costumi e maschere di Commedia dell’Arte antica, moderna e contemporanea di Porto Arlecchino
 Anticipato dal video 20 anni di folle Maravee di Renato Patat – Gruppo Fotografico Gemonese
 
Sedime ex chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Gemona del Friuli (UD)
 Venerdì 25 giugno 2021
ore 21.00
  

Lo spettacolo è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti a sedere,
ma soggetto alle norme vigenti in merito all’emergenza sanitaria.
Non si richiede prenotazione, ma di arrivare in anticipo per consentire le procedure di registrazione.

 Empatia, interattività e coinvolgimento emozionale sono le riconfermate promesse del Festival Maravee, che quest’anno festeggia il suo ventennale! Al via venerdì 25 giugno alle ore 21.00 nel sedime dell’ex chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Gemona del Friuli con “Umana commedia: le folle guidate dal folle”, spettacolo con Claudia Contin Arlecchino in cui la drammaturgia di altri suoi spettacoli e testi si apre a un nuovo innesto coreutico in collaborazione con la coreografa e danzatrice Marina Forgiarini, sulle musiche di Luca Fantinutti, con la partecipazione di Valentina Barnaba, Cabiria Lizzi, Alessandro Stefanelli, Laura Ursella, Cristiana Vettor.

Per narrare sotto le stelle il filo rosso dell’edizione 2021 del Festival Maravee.

 Intitolata MARAVEE FOLLE. Il folle convivio dell’arte come resilienza alla negazione delle folle — ideata e diretta d Sabrina Zannier, organizzata dall’Associazione culturale Maravee con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Grado e Gemona del Friuli e delle slovene Obalne Galerije Piran, grazie alle collaborazioni di Gervasoni, Comunità Collinare, Comune di Colloredo e CP & Partners — mette in scena l’anima che ha fondato la sua riconoscibilità: il convivio linguistico fra arti visive e spettacolo, sul quale ha costruito il concept di un “Teatro dell’arte” animato da tematiche socialmente condivisibili, andando alla ricerca della felicità contemporanea. Necessaria soprattutto in quest’era di grandi incertezze, in cui si fa sempre più urgente l’umanizzazione rigenerata della società.

 La risposta a tale urgenza salirà su placo nel rocambolesco ed energico spettacolo gemonese, che erge un ponte di resilienza alla pestilenza dal Trecento all’oggi, affidando alla folle figura del giullare il compito di guidare le folle verso nuovi orizzonti.

Attingendo dal suo repertorio di spettacoli e testi, in particolare dal suo libro “La Umana Commedia di Arlecchino”, l’attrice-autrice inscenerà Dante Alighieri recitato da Arlecchino, il folle della Commedia dell’arte. Incarnerà l’arcaica figura di Alichino, con puntuale riferimento a quella inventata da Dante nel XXI canto dell’Inferno della sua Divina Commedia: uno dei dieci diavoli buffi che si azzuffano e ne combinano di tutti i colori nella quinta bolgia del cerchio ottavo. Figura che nel Trecento si manifestava in Europa, ma soprattutto in Francia, all’interno degli antichi charivari, cortei mascherati, chiassose “masnade” danzanti di ribellione giovanile, sulla scena gemonese attualizzati nelle incursioni coreutiche. Il tutto accompagnato da una scenografia video con filmati e iconografie riferite all’Inferno dantesco e musiche che dall’antico conducono al Metal.

 Si tratta di uno spettacolo che nella sua stessa struttura risponde alla tematica festivaliera, considerando che nasce dalla tessitura di testi e altri spettacoli, ma tutti riferiti a un’unitaria opera cresciuta nel tempo su uno specifico universo poetico; e che si sviluppa nell’intreccio di più linguaggi: la performance attoriale e vocale che si versa sul fronte ginnico-coreutico e la performance coreutica che nell’incarnazione dei personaggi per via di maschere e costumi si dilata sul fronte attoriale.

 

Questo “folle convivio dell’arte” si erge a “resilienza alla negazione delle folle” dettata dalla pandemia che ci ha costretti all’isolamento. Una resilienza che il primo evento del Festival ha praticato anche attraverso un casting rivolto a giovani performers, poi selezionati per partecipare al laboratorio performativo “Charivari del terzo millennio”, finalizzato alla ricostruzione in chiave contemporanea di un antico charivari come parte integrante dello spettacolo.

 

Spettacolo che verrà anticipato dalla video-proiezione 20 anni di folle Maravee, di Renato Patat, con la collaborazione del Gruppo Fotografico Gemonese : una ricca carrellata d’immagini che ripercorre il filo rosso del Festival, con i corpi performativi sulle più diverse e coinvolgenti scene del “teatro dell’arte”.

Press kit

MARAVEE

Claudia Contin Arlecchino

 

Il concept del Festival Maravee Folle 2021

 

“Vent’anni d’intrecci dialoganti fra arte e spettacolo – afferma la direttrice artistica Sabrina Zannier – che nella lunga tenuta temporale hanno premiato i tre aspetti fondativi del Festival: la messa in scena emozionale della società coeva, la valorizzazione di location storiche e naturalistiche attraverso l’animazione della creatività contemporanea e il costante dialogo artistico tra il qui e l’altrove per costruire un orizzonte glocal”.

 

Maravee mette in scena l’anima che ha fondato la sua riconoscibilità: il convivio linguistico fra arti visive e spettacolo, sul quale ha costruito il concept di un “Teatro dell’arte” animato da tematiche socialmente condivisibili. Dopo anni dedicati a puntuali temi individuati su riflessioni sociologiche e filosofiche nell’esistenza quotidiana collettiva, in occasione del proprio ventennale Maravee eleva a oggetto di riflessione quel concetto di convivio sconfinante che dal 2002 è stato individuato come urgenza di relazione e condivisione creativa, necessaria per sottolineare il senso dell’arte e per amplificarne la diffusione. Il “Folle convivio dell’arte” indica la volontà e la capacità di superare limiti e confini, per generare spettacoli che nascono dalla poetica di altre opere, entrambe dedicate alla ricerca della felicità dell’uomo contemporaneo, anche coinvolgendolo in performance partecipate.

 

E’ questo sconfinamento che Maravee intende inscenare come “Resilienza alla negazione delle folle”, intese come moltitudini di persone riunite in un luogo, che l’arte in parte contempla coinvolgendola nelle opere e in parte intende raggiungere con la sua pervasività. La mancata partecipazione alle folle, il distanziamento e il rallentamento della vita sociale sono terreno fertile per uno sguardo a ritroso nel tempo, alla ricerca di pensieri e opere che nella loro valenza umanistica conservano indicazioni in ogni epoca foriere di nuove vie. Maravee Folle si appella quindi a Il Convivio e alla Divina Commedia di Dante Alighieri, che unendo l’opera alle vicende della vita, nel 700° anniversario della sua morte riafferma di aver parlato all’umanità intera, affinché essa, oggi come allora, possa intraprendere un percorso di redenzione.

Convivio inteso come vita culturale condivisa, che attraverso la metafora del cibo si eleva a “banchetto di sapienza”, in cui avviene un contatto profondo, teso tra filosofia e amore, offerto da Dante in lingua volgare, con intento divulgativo. Con lo stesso intento, Maravee inscenerà come vivande (le canzoni dantesche) opere di prosa, danza e musica, accompagnate da video e fotografia; e come pane (il commento dantesco alla canzone) le scenografie nutrite di altre opere, ossia il linguaggio visivo e i commenti curatoriali come suggerimenti emozionali e concettuali per gustare le vivande.

CALENDARIO
 
 25 giugno 2021
Umana Commedia: le folle guidate dal folle
Gemona del Friuli, Sedime ex Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
 
9 luglio 2021
Guarnerius in Convivio
Colloredo di Monte Albano, Palco nel parco del Castello
 
28 agosto — 26 settembre 2021
Convivio alla finestra
Grado, Casa della Musica
 
11 settembre — 3 ottobre 2021
Blossoms
Grado, Cinema Cristallo
 Gennaio / febbraio 2022
Angeli o bestie?
Pirano (Slovenia), Obalne Galerije Piran
maraveeprojects.com
MARAVEE DRESS
2004 Maravee Clorofilla • 2007 Maravee Energy • 2009 Maravee Village • 2012 Maravee Eros • 2013 Maravee Anima
2015 Maravee Therapy • 2016 Maravee Ludo • 2017 Maravee Mind • 2018 Maravee Fiction • 2019 Maravee Object
Ufficio stampa
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Responsabile comunicazione
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